Australia - diario di viaggio - Renato Capparotto - Mi piace andare in giro

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Australia - diario di viaggio

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giorno 01 - Lunedì 04 aprile 1994
E' un viaggio ambizioso, girare tutta l'Australia in soli 20 gg. La pre partenza è di pessimo auspicio, inconvenienti di ogni genere: medici - mi ha nno tolto la vena safena da una gamba, che perde. Qualche problema al lavoro ... ma quelli sono una costante. Rompo la videocamera, pochi giorni prima della partenza e la sostituisco con una nuova e già che ci sono ... la compro migliore. Ultimo ma non meno importante in un rettilineo deserto su una strada a doppia corsia di marcia, mi ferma la polizia e mi ritira la patente di guida per un mese, perché procedevo alla velocità di 92 kmh, mentre il limite in quel tratto è di 50 kmh.
Abito in un paese della periferia di Padova e raggiungo Milano in treno. Un terminal e raggiungo l'aeroporto di Linate. Alle 11.45 decollo con la compagnia aerea della British Airrways. Quasi due ore di volo, cambio aereo a Heathrow in Londra e quasi subito decollo per Singapore, altra tappa intermedia. E' un boeing 747 - 400 e in qualche modo riesco passare il tempo. Ho fatto esperienza in precedenza e mi aiuto con pastiglie per dormire ...

giorno 02 - Martedì 05 aprile 1994
... dopo 13 ore atterro a Singapore. E' lo stesso velivolo e ci permettono di scendere nalla hall dell'aeroporto per sgranchirci le gambe e muoverci.  Un paio d'ore d'aria e riparto. Sorvolo tutta l'Australia da nord a sud, che dall'alto si vede bene. e dopo altre circa 8 ore, alla sera atterro a Sidney. Le formalità sono veloci. Ho il visto fatto in precedenza per il quale ho dovuto presentare anche una lettera del datore di lavoro, che certifica la motivazione del viaggio per turismo e non per trovarmi un impiego. Ho prenotato presso l'Avis rent a car una vettura, presento la patente internazionale, che avevo ottenuto in precedenza in Italia e ottengo l'auto, una Toyota Corolla Seca rossa con cambio automatico e guida a destra. Ho una piccola fortuna perché non mi chiedono la patente italiana, che mi è stata ritirata e dovrebbe essere sempre esibita con quella internazionale. Ho dormito in aereo e non ho sonno. Raggiungo Quairie Points un parco che permette una bella veduta su Sidney e poi proseguo ed esco esco subito dalla metropoli.

giorno 03 - Mercoledì 06 aprile 1994
Proseguo nella notte con molte soste e qualche pisolino in auto. Supero Wollongong e mi fermo lungo la costa a Kiama. Arriva un'aria dall'oceano Pacifico molto fresca e devo ripiegare su un magioncino di lana. Una sosta nei pressi del blowhole un getto d'acqua marina, ch si infila tra gli scogli e esce con uno spruzzo, che arriva a circa 40 metri d'altezzza. Le strade sono belle e semideserte, posso proseguire con facilità. Parto verso l'entroterra ed entro nel parco nazionale di Kangaroo Valley. Ci sono dei contrafforti montuosi non molto alti ma è una vera e propria strada di montagna dove trovo anche dei piccoli banchi di nebbia. Supero Hampden bridge, ponte sospeso simile (alla lontana) a quello di Brooklyn. Una sosta presso la Fitzroy Falls e poi entro nella autostrada Hume Highway.  E' gratuita e spesso con solo due corsie di marcia. Mi fermo presso l'autogrill di Goulburn con un edificio enorme che rappresenta la pecora australiana e all'interno c'è un negozio museo di lavori fatti con la lana: maglioni, tappeti e altro ... .
Qualche chilometro dopo, l'autostrada si allarga e, nonostante ci siano dei limiti di velocità, aumento la mia andatura e approfitto di questo tratto quasi senza traffico. C'è un elicottero della polizia che controlla dall'alto e qualche chilometro dopo mi ferma una pattuglia. Mi hanno rilevato la velocità e mi elevano la contravvenzione (circa 400.000 lire italiane). Ho venti giorni di tempo per pagarla e il sistema funziona come negli Stati Uniti d'America, quando si supera il confine di uno stato confederato ... non si è perseguiti se non si paga. In tarda mattinata sono a Canberra.

E' la capitale dell'Australia, quasi a metà strada tra le due metropoli di Sidney e Melbourne. Centro amministrativo è simile a un enorme parco verde, basse costruzioni e ville con giardini dei funzionati statali, è proprio una bella città. Vorrei visitare il palazzo del presidente ma è all'interno di un parco e inavvicinabile, vedo il parlamento su di una collina con l'arazzo più grande del mondo, che rappresenta una foresta d'alberi, mi fermo presso il capitain Cook Memorial con un laghetto e un getto d'acqua che arriva a 140 metri d'altezza, credo sia tra i più alti del mondo.

Qualche ora e poi lascio la capitale ed esco dal distretto federale. Torno sulla Hwy Hme e proseguo verso Gundagai, mentre inizia una pioggia a dirotto. Entro nello stato confederato di Victoria. Breve sosta per evdere il monumento dedicato a un cane eroico, che ha percorso molti chilometri per cercare aiuto per il padrone, che si era ferito. Ceno  a Wangaratta, un paese dove si ricordano le gesta di Ned Kelly, un personaggio paragonato a un Robin Hood locale. Supero Euroa e a Seymour, circa 100 km da Melbourne, mi fermo presso un bad&breakfast (senza breakfast), molto spartano gestito da una signora anziana ma che costa poco. Sono nello stato di Victoria, the garden state.

giorno 04  - Giovedì 07 aprile 1994
Parto all'alba e arrivo subito a Melbourne. Mi stupisce il clima e l'aria gelida, che proviene dall'Antartide. E' una città anglosassone, che non differisce da tante altre città d'Inghilterra. Una colazione nei pressi del cottage di capitain Cook, un giro nella zona olimpica, poche ore e riparto. Un breve giro fino alla spiaggia adatta ai surfisti e prima di mezzogiorno lascio la metropoli.

A Lorne, lascio la costa e rientro verso la terraferma per vedere la Ersine Falls immersa nella vegetazione dell'interno, poi torno indietro e proseguo verso ovest. Supero l'Apollo Bay e arrivo nella zona della Gibson Step, dove la scogliera fa come un gradino a picco sul mare lunga parecchi chilometri. Supero Apollo Bay e arrivo a Princetown uno dei luoghi più famosie scenografici dell'Australia con i 12 pinancoli, che spuntano dall'oceano, conosciuti come i 12 apostoli. Facci un breve giro su una passerella, che permetet di osservare meglio i 12 pinnacoli, ma torno poco dopo alla macchina perchè il vento è  gelido e io non sono abbastanza vestito. Proseguo otre il London Bridge un arco roccioso, che recentemente è crollato per una violenta mareggiata, Entro nella hwy Princess a Warnambool e raggiungo a Millicent, 82, Mount Gambier Str. Millicent SA 5280 tel +61 8 87331044 mail.: info@millicentmotel.com.au dove mi fermo nell'albergo, che ha lo stesso nome, forse l'unico in Paese. L'hotel è modesto ma è pieno di
confort: doccia con acqua calda, servizi, tvc, frigo bar.

giorno 05 - Venerdì 08 aprile 1994

Parto all'alba anche oggi. Qualche chilometro e poi devo aspettare l'apertura di una stazione di servizio per fare benzina. Mi fermo più avanti nei pressi Coorong National Park, un'ampia zona paludosa in riva al mare con stagni d'acqua salmastra ricchi di uccelli. Salgo a piedi su una collina, poi scendo e tra gli arbusti cerco di avvicinarmi a uno storo di pellicani. Sono nascosto dagli arbusti ma quando esco sulla spianata all'aperto mi vedono e si alzano in volo. Torno all'auto e parto, verso mezzogiorno arrivo ad Adelaide. Pranzo in un ristorante della catena Sizzler, dove si paga una pietanza e le bibite e poi si  accede a un buffet libero molto ricco e vario, in pratica si spende poco e si mangia tanto.  Mi abbuffo. Adelaide è una bella città moderna e passeggio nella zona pedonale per qualche ora. Torno alla macchina e parto, sempre diretto ad ovest e attraverso una zona vinicola molto vasta, che ha reso famosa questa zona. ort Wakefield, Port Pirie, Port Augusta e senza rendermene conto inizio la zona desertica, che separa Adelaide dalla costa Occidentale dell'Australia con Perth. Spariscono i centri abitati e i motel sono distanti tra loro e in qualche modo ... dormo in macchina.

giorno 06 - Sabato 09 aprile 1994
E' freddo e dopo un paio d'ore mi sveglio infreddolito e parto. All'alba devio su una strada sterrata e raggiungo la costa alla Streacky Bay, dove si trova il Point Labatt Conservation Park. E' un tratto di costa con scogli, che non si può raggiungere facilmente a piedi e si è insediata una folta colonia di foche, leoni marini e pinguini. E' uscito il sole e sudo leggermente. Scopro una delle caratteristiche negative dell'Australia le mosche e qui raggiungono la loro apoteosi di presenza. Numerosissime coprono la parte sudata come una macchia uniforme brulicante nera. Qualche momento di lotta con questo esercito, mi arrendo è difficile anche scattare foto e mi ritiro in auto.  Torno nella roadhouse di Streacky Bay, una leggera colazione e parto. A Penong ritrovo la Ryer Hwy, che costeggia il mare a pochi chilometri di distanza. Inizio il Nullarbor Plain un immenso tavolato, ceh si interrompe come un gradino alto circa 60 metri a picco sull'oceano per circa 1000 chilometri di lunghezza.

Le roadhouse sono a circa cento chilometri una dallaltra e sono provvidenziali per rifornirsi di benzina e qualche momento di relax. Eucla, Madura, Caiguna e, poco dopo, mi trovo sullo The Strike, lungo 146,1 km è il più lungo rettilineo del mondo. Alla sera supero Balladona e mi fermo verso Fraser Range, dopo oltre 1500 km percorsi in un giorno.

giorno 07 - Domenica 10 aprile 1994
Sono in una zona desertica e ci sono poche cose da vedere e quindi sto cercando di correre anche perché il tempo a disposizione per questo viaggio è molto poco. Dormo ancora in auto e all'alba raggiungo  Kalgoorlie, città ricca di miniere d'oro. E' la tipica città che vediamo nei film western. Abitazioni basse con largo uso d legno e le porte dei bar come quelle dei saloon. Entro nel Boorabbin National park e arrivo a Yellowdine e Southern Cross dove inizia una pista sterrata ma ben messa. Quasi centocinquanta chilometri e arrivo alla Bates Cave di the Humps. C'è una grotta con delle pitture all'interno degli aborigeni, che rappresentano delle mani. E' strano, credo sia una coincidenza, in Argentina più o meno sullo stesso parallelo c'è una grotta simile lungo il Rio Pintado, la Cueva de los Manos. Qualche chilometro e vicino arrivo a Hyden, dove il vento, le piogge spesso torrenziali si sono divertite a scolpire alcune rocce. C'è la roccia del fungo, quella dell'hippo, che rappresentano queste forme e la più spettacolare the wale = l'onda. Lunga duecento per venti metri d'altezza del tutto simile a un'onda marina. L'aria si è riscaldata e fa subito caldo e tornano a frotte gli eserciti di mosche. Non pungono e non fanno male ma entrano in bocca, nel naso e nelle orecchie, sono fastidiose e una delle difficoltà maggiori è tenere gli occhi aperti.


Nel primo pomeriggio arrivo a Perth e comincio visitare la città da Freemantle, centro satellite a sud della metropoli. Perth è considerata la città più isolata del mondo, circa duemila chilometri di distanza da altre metropoli simili. Rispecchia lo stile europeo ed è molto vitale. Freemantle è ricca di ritrovi e locali a ridosso del porto frequentato dalla gente benestante della zona. A Bullbrook, periferia di Perth trovo un motel con stanze multiple, ma senza altri clienti e prendo una camerata tutta per me. Una doccia salutare e ... dormo.

giorno 08 - Lunedì 11 aprile 1994
Una buona dormita fino a tarda mattinata. Torno per un giro nel centro di Perth. E' una bella città pulita, ordinata e moderna, simile ad Adelaide e in pratica senza nessuna caratteristica propria che la distingue. Qualche ora e lascio la città in una magnifica giornata di sole. Il clima è cambiato non ci sono più i venti gelidi provenienti dall'Antartide, che sono stati sostituiti da quelli caldi e umidi dell'Oceano Indiano. Un'ora di strada e arrivo allo Yanchep National Park un'area con molti animali più o meno liberi ell'interno di un'ampia zona recintata. I canguri mendicano cibo ai turisti ma sono scontrosi e non si lasciano avvicinare troppo, lungo le rive di una laguna ci sono oche, germani, cigni neri (simbolo di Perth), cormorani e pellicani. Un boschetto con alti arbusti ospita una colonia di koala intenti alla loro attività preferita ... dormire. Dormono anche 15 ore al giorno e scendono dagli alberi raramente. Solidalizzo con un canguro, che mi faccio amico con dei crakers, sembra un umano con una delle zampette anteriori prende il cibo, mentre l'altra la appoggia sulla mia spalla ... forse per mantenersi eretto in equilibrio. Nelle prime ore del pomeriggio parto. Vorrei raggiungere il mare, supero Guilderton e Lancelin in una zona completamente deserta con alcune piccole dune di sabbia. Rischio un paio di volte d'insabbiarmi. Mi fermo
presso un bel roadhouse. Chiedo informazioni e lo stesso avventore mi sconsiglia di proseguire se non ho le 4 ruote motrici e torno indietro. Torno sulla Brand Hwy. Qualche chilometro ed ancora una deviazione più breve e sono all'ingresso del Naimbung  National Park a Cervantes, meglio conosciuto come Pinnacles Desert. E' un'area di deserto caratterizzata da numerosi pinnacolati affusolati alti circa due metri, dovuti all'erosione del vento, che soffia costante. E' un luogo turistico e affollato. ... mi chiedo? da dove siano arrivati questi turisti? perché lungo la strada ho incrociato pochissime vetture. C'è una pista circolare e incolonnati si procede in questa spianata con alcuni piccoli dossi tra i pinnacoli. Preferisco farla a piedi per potere scattare alcune foto. Verso le 4 pm parto e faccio una sosta presso il roadhouse di Borgara. Nuovo tratto di strada e sosta per cenare all'overlander roadhouse di Northampton e ancora chilometri fino alla spiaggia di Monkey Mia. E' una siaggia conosciuta per la presenza di alcuni delfini, che ormai si sono insediati nei prressi della riva e nuotano liberamente tra i bagnanti ... spesso accettando qualche pesciolino offerto dai turisti.


giorno 09 - Martedì 12 aprile 1994
Sono in spiaggia alle prime ore del giorno e assieme a bagnanti e turisti arrivano anche una coppia di delfini, ormai abituati ai turisti, si lasciano avvicinare e non disdegnano  qualche pesciolino che gli è offerto. ... una rapida colazione e i delfini si allontanano dalla spiaggia e vanno al largo. Io proseguo ancora la pista lungo il mare fino a fronteggiare la piccola isola di Egle Bluff, dove si vede una folta colonia di poinguini ma la distanza è eccessiva per vederli bene. Breve sosta anche sulal spiaggia di Shell Beach, dove la sabbia è sostituita per centinaia di metri da conchiglie rotte e spezzettate. Lascio la zona e torno alla roadhouse, faccio anch'io colazione  e riparto lungo la North West Coastal hwy. La strada è bella, scorrevole e deserta. Accellero e tengo una buona andatura ... qualche chilometro e mi ferma una pattuglia della polizia, che sbuca da dietro una duna. Nuova contravvenzione e ancora spero di non pagarla. Supero le zone di Pilbara, Great sandy Desert, segnate sulla carta, che non riesco identificare. i Roadhouse di Carnarvon e Minilya, supero il cartello del tropico del capricorno e ancora Nantuarrah Port Hedland e mi fermo nei pressi di Pardoo sulla Highty mile beach, spiaggia di 80 km. Trovo un camp sparuto dove mi asseganno una capanna piena di spifferi con più letti ma io sono l'unico servizio è una latrina esterna.

giorno 10 - Mercoeldì 13 aprile 1994
Colazione al rh di Sandfire. Supero la rh di Roebuck e arrivo a Brome. Lascio la hwy e devio verso il mare con la spiaggia del cable Beach Club. E' una zona esclusiva per turisti benestanti con campo da golf e altri servizi. Un sentiero conduce al Gantheaume Point conosciuto per le impronte fossili di dinosauri presenti lungo la costa.

Torno sulla hwy, supero Fitwroy Bridge e proseguo verso Derby. La cittadina, tra le più grandi del nord Australia è bella e piacevole ma come le altre città Australiane priva di una prorpia identità. Qui vi sono gli ultimi aborigeni, presenti nello sobborgo di Mowanjum, dove mi è sconsigliato entrare in quanto sono spesso ubriachi, rissosi e violenti in special modo con i bianchi. La polizia sembra favorire quest'atmosfera e lascia che si uccidano tra di loro. In pratica lo sterminio di questa popolazione, iniziato dagli inglesi conquistatori ... continua ancora adesso, in quanto sono ritenuti cittadini di serie B e solo un costo per la comunità. Un giro fino a vedere il Boab trees, un albero della famiglia dei baobab, scavato all'interno, dove venivano rinchiusi i ribelli aborigeni. Un paio d'ore e sono ancora in marcia. A Fitzroy Crossing, lungo un sentiero pedonale, raggiungo un'altura per osservare il panorama del Geikie Gorge National Park, alcune gole scavate dal Fitzroy River. E' una macchia di colore verde intenso tra il rosso/giallo delle rocce con l'acqua verde del fiume. Torno alla vettura e proseguo fino a Halls Creek un grosso paese, quasi una cittadina e mi sistemo in un roadhouse nella periferia per la notte.
Sono nel Northern Territory, the outback state.

giorno 11 - Giovedì 14 aprile 1994
Parto presto e raggiungo l'Old Halls Creek, rovine del vecchio paese, poi su di una strada ben messa sterrata vado alla Chinese Wall, una serie di rocce disposte come una muraglia sul dorso di una montagna e arrivo alla Caroline Pool, uno stupendo laghetto incastonato tra formazioni rocciose e alcuni alberi verdi. E' uno scenario raro moto bello e unico. Torno indietro e nel superare un guado asciutto, che attraversa la pista, tocco con forza il fondo della vettura e rompo la scatola dell'olio. Esce tutto l'olio e in pratica sono in panne. Un mezzo in transito mi assicura che mi avrebbe inviato un carro attrezzi.

Poco dopo passa un furgoncino, che torna indietro e con una fune mi traina fino da un meccanico di Halls Creek. Incrocio il carro attrezzi e lo faccio tornare indietro. Il proprietario dell'autoficcina, il signor Bas Domingo è un immigrato argentino parla, oltre a inglese, portoghese, spagnolo, un discreto italiano. Un veloce controllo e la diagnosi è semplice e immediata. Ho rotto la scatola del cambio che è in alluminio e non può essere riparata o saldata in qualche modo. La riparazione è onerosa e sono necessari 3 giorni per avere il pezzo da sostituire e altri 2 per la riparazione. Faccio chiamare l'agenzia dell'Avis di Sidney e scopro che c'è una piccola clausa, scritta in piccolo sul contratto, dove mi era vietato arrivare nei Northern Territory. La rottura e il recupero sono in parte coperti dall'assicurazione e dovrò pagare una franchigia e una penale extra. Ho la possibilità di prendere una vettura sostitutiva aBroome (circa 700 km) o lasciare l'auto, che il signor Domingo avrebeb portato alla loro agenzia. Scelgo l'abbandono della auto e quando sarò a Sidney dovrò pagare e chiudere il contratto. Il meccanico è anche il giudice di pace di Halls Creek e compilate alcuen carte, recupero le mie cose dalla vettura e posso proseguire il viaggio. E' encomiabile la velocità e praticità nell'espletare le pratiche e arrivare a una soluzione con pochissima perdita di tempo. Faccio un breve tentativo di autostop ma il traffico è molto raro e quasi esclusivamente locale. Rinuncio e vado a una vicina stazione degli autobus. Passo tutto il pomeriggio nel parco cittadino nei pressi del monumento Russian jack, dedicato al gesto eroico di un russo che ha portato su una carriola per oltre 300 km un amico ferito. Rimango nella Roadhouse per la cena e parte della notte, in quanto c'è un unico autobus giornaliero e passa verso le 4 del mattino.

giorno 12 - Venerdì 15 aprile 1994
Un'ora e mezza di ritardo, arriva l'autobus e alle 5 1/2 am parto. Ho anche il posto vicino libero e posso sdraiarmi e dormire. Quando albeggia superiamo Kununmurra e sostiamo presso il Quality Inn per la colazione. Mi informo sul costo di un volo e hanno un sistema di costo a tratte. Sono voli circolari in alcune località e si paga un tanto per ogni pezzo, fino a Sidney il costo è improponibile. Soste a Timber creek, Victoria River rh e verso sera sono a Katherine. Mi sistemo presso il Palm Court Backpackers Motel, Cur Third & St. Giles, Katherine NT 0850, tel +08 8972 27622, mail: palmcourt1@bigpound.com.au, confortevole ma non molto economico. Sono alla periferia della cittadina di Katherine e la caratteristica che accomuna questi luoghi e che formano dei minuscoli centri che possono offrire di tutto, ristorante, albergo, officina meccanica, distributore, negozi con ongi genere di necessità indispensabile. Ho fame e vado al Birby's, un bel locale, dove ceno con insalata di mare o meglio un iatto con gamberetti, calamari, gamberoni e chele d'aragosta. Costa poco.

giorno 13 - Sabato 16 aprile 1994
Mi sveglio all'alba, lascio lo zaino in motel e vado in un'agenzia turistica per effettuare un'escursione lungo il Katherine River. Trovo un tour di quattro ore e alle 8 sono già su un bus, con il quale raggiungo un pontile sul fiume da dove parto per l'escursione. Il Katherino River corre tra ripide pareti rocciose con una serie di rapide. La nostra barca risale

la corrente e quando arriviamo in prossimità di una rapida, scendiamo sulla riva. Un sentiero e andiamo oltre, dove ci sono altre barche ad aspettarci. Ripetiamo questa operazione quattro o cinque volte. Nel tornare indietro ci fermiamo su di una spiaggetta e pranziamo con delle bistecche alla brace, insalata verde e pomodori. Una delle attrattive del posto sono alcuni famelici grossi pesci gatto, che quando si avvicina un pezzo di pane al fiume, fanno dei salti fuori dell'acqua per prendere il cibo. ... opps? ... il pranzo non è previsto nel mio tour? Mi informo e scopro che ho sbagliato gruppo e sono in quello di un giorno intero. Scopro l'errore ma il barcaiolo mi tranquillizza e mi conferma che sarei risucito a prendere l'autobus, che ho prenotato nel tardo pomeriggio alle 5.30 pm. E' gentile non mi chiede nessun extra e, in pratica, ho pagato il tour di 4 ore per l'intera giornata.  

E' molto caldo, nel fotografare i pesci gatto mi sono infangato e allora, seguo l'esempio di altri turisti e faccio un bagno vestito. Quando torniamo alla base, il barcaiolo contatta via radio la stazione degli autobus e il bus mi aspetta qualche minuto. Il mini bus procede a velocità sostnuta per agevolarmi e, dopo aver recuperato il bagaglio, arrivo a prendere la corriera con meno di 10' di ritardo e partiamo subto. Soste a Mataranska, Larrimah, Daly Watwers e cena al Dunbarra rh, poi proseguiamo tutta la notte.

giorno 14 - Domenica 17 aprile 1994
All'1 am sono a Tennant Creek, dove cambio pullman e parto con una coincidenza dopo un paio d'ore. Nuova sosta a Wauchope rh, transito per la zona  delle Devil's Marbiles, grosse rocce sferiche che riesco solo scorgere nelle ombre della notte. Il pullman ferma in tutte le borgate o le roadhouse e al mattino sono, dopo oltre 500 km ad Alice Springs, considerata la capitale del deserto austrraliano. Le escursioni individuali sono molto care e non trovo gruppi con i quali aggregarmi, l'alternativa più economica e migliore è di noleggiare un'altra vettura per un paio di giorni. Alla Territory rent a car mi consegnano una Toyota Corolle, più piccola e vecchia della precedente ma funziona perfettamente e dopo un paio d'ore lascio la città. Vado subito a Henbury dove ci sono tre crateri formati nell'antichità dalla caduta di grosse meteoriti. Una delle caratteristiche di questi cerchi è la differenza di uno dei tre, dove è stata colpita una falda acquifera e ha una vegetazione lussureggiante mentre gli altri due sono completamente aridi e arsi dal sole. Mosche, mosche, mosche e torno quasi subito in macchina. Parto Erldunda rh, Mounths Ebenezer rh, Curtin Springs rh,  

supero l'Ayers Rock e prima del tramonto sono nei pressi dei Mounths Olga. Mi fermo e faccio una lunga passeggiata verso la valley of Wind Walk.

E' tardi e dopo un paio di chilometri in una zona molto bella e irreale con le rocce che cambiano colore nelle varie sfumatore del rosso giallo ocra delle rocce con il mutare della luce del giorno, sembra di essere sulla luna. Prima del buio della notte torno indietro alla macchina. Raggiungo il centro di Yulara, nei pressi dell'Ayers Rock, dove c'è un complesso turistico e commerciale, che ospita in gran parte i turisti in visita del monolito roccioso.

giorno 15 - Lunedì 18 aprile 1994
Dormo in auto per essere alle prime ore dell'alba all'Ayers Rock. Si rivela una buona idea e prima della massa di visitatori sono nei pressi dell'Uluru Circle Walk, mentre il sole si fa strada tra un po' di foschia. Faccio l'intero giro della roccia fino al Kantju Gorge, una fonte ai piedi dell'Ayers. Una catena aiuta la salita dello The Climb, un sentiero che sale diritto lungo un costone della montagna, fino alla cima. Ci sono molti cartelli e anche un centro medico da campo, che premoniscono i tursti prima di affrontare la salita. E' necessario essere in buone condizioni ed esortano a salire lentamente, portarsi dell'acqua da bere e indossaer un cappello. La salita è molto ripida ed è spesso necessario tenersi alla catena per non cadere all'indietro. Non ci sono ripari e quando il sole comincia scaldare anche la roccia rifeletet un po' di calore e l'atmosfera è molto difficile. L'ayers Rock, alto 350 mtri dalla base, è un grosso meteorite caduto nello stesso periodo dei Monti Olga e la composizione della roccia permette una mutazione di colore a seconda della forza e l'angolatura dei raggi del sole. The Climb è lungo circa 500 metri. Io parto subito di slancio ma rallento quasi subito in difficoltà nel respirare. La temperatura è già molto calda. La salita sembra facile e inganna perchè è tutta visibile. Mi adeguo all'andatura degli altri turisti, un numero indefinito di soste, e in quasi due ore sono sulla cima.

E' simile a una grossa focaccia. Sopra c'è un pianoro lungo circa 300  metri per 100 metri con un cippo che indica le varie direzioni e le caratteristiche della roccia.

Il tempo di rifiatare e osservare il panorama sul deserto circostante e scendo. Raggiungo l'auto e parto verso Alice Springs e puntuale nel tardo pomeriggio consegno la vettura all'auto noleggio. C'è un unico pullman in partenza per brisbane nel Queensland e prenoto un posto per la serata. La città è il centro dell'opale, minuscola pietruzza, che riflette una venatura che va dal rosso al blu, che si trova all'interno. I colori variano dal rosso intenso all'arancione fino al blu. Mi faccio una cultura, ci sono vari gradi di purezza.
a - chiaro e solido, lattiginoso e trasparente è il più comune e meno prezioso.
b - tripletta, una scheggia incollata su una base di vetro levigata.
c - doppietta, simile alla tripletta ma incollata a una pietra opale scura, che riflette la venatura interna
d - scuro, simile alla doppietta ma completamente naturale con una base propria scura che riflette il colore.
e - opale di roccia, fuso con la roccia stessa, che fa da sfondo.

Verso le 8 pm parto. Ci sono numerosi posti liberi e posso allungare le gambe. Torno sulla starda già percorsa fino a Ti-Tree rh. Sosta per cenare e alle 11 pm ripartiamo.

giorno 16 - Martedì 19 aprile 1994
Qualche ora e cambio bus a Tennant Creek. E' una coincidenza sincronizzata e dopo quasi due ore parto. Sosta a Tree Ways rh, proseguo sulla Barkly hwy, che segue la linea immaginaria del Tropico del Capricorno, Camooweal rh, primo del Queensalnd. Sono ben organizzati e ad ogni cambio di autobus mi è sempre assegnato il posto nr 5. Alle 10 am circa sono a Mounth Isa centro mimnerario con la più grande miniera al mondo di argento e stagno. All'1 pm arrivo a Cloncurry, dove inizia l'area dove è stato girato il film crocodile Dundee e facciamo sosta nel roadhouse, dove sono state effettuate molte riprese. ... mi sembrava strano, quando ho chiesto alla biglietteria mi avevano dato un'orario d'arrivo verso le 12 am, mi sembrava poco e infatti ... sono del giorno dopo. Pranzo durante una sosta in uno steack house a Kyonuna. Nuove soste a Winton, cambio autista a Longrean, e altra sosta a Tambo, mentre un circuito interno trasmette in continuazione su alcuni schermi dei filmati in lingua inglese.
La corsa continua tutat la notet diradando le soste e riesco a dormire anche qualche momento.

giorno 17 - Mercoledì 20 aprile 1994
Soste a Roma, centro omonimo della capitale italiana, poi a Dalby. In questo tratto ho anche un compagno di viaggio, un giovale con padre asurtraliano e madre italian, che parla un discreto italiano. Alle 11 am arrivo alla stazione degli autobus di Brisbane, capitale dello stato del Queensland sulla costa est dell'Australia. La città sembra sospesa tra viadotti e ponti stardali e anche la stazione di trova al secondo piano di un grattacielo. Faccio un giro per la bella città di mare e visito anche il parco cittadino che ha un angolo simile a un tratto di giungla.  Pranzo in un ristornte della catena Sizzler e poi, vado all'aeroporto. E' un'unica tratta e c'è un offerta speciale con uno sconto del 33 % e, in pratica il volo per Townsville costa meno del pullman. E' una buona occasione e verso sera, dopo un paio d'ore di volo, atterro a Townsville a nord est dell'Australia.  Terminal e sono in centro. Sono le 8 pm e mi sistemo in uno dei primi alberghi che trovo, l'Hotel Rex Innn The City ****, 143 wills street, Townsville QLD 4810, tel + 07 47716048. che si trova in un vecchio edificio coloniale restaurato. Sono subito in stanza e m'addormento subito guardano la televisione.

giorno 18 - Giovedì 21 aprile 1994
Ieri sera ho prenotato, tramite la reception, un tour in giornata per the reef, la barriera corallina. Si sono dimenticati di chiamarmi ma scendo molto presto, telefonano all'imbarco e ... mi aspettano qualche minuto. Alle 8 e mezzo am salpo su di un veloce aliscafo con un gruppo di circa 40 persone. Breve sosta al pontile di Magnetic Island, siola chiamata così dal Capitain Cook, che nell'avvicinarsi all'isola vide impazzire la bussola. Il tempo di far scendere e salire dei passeggeri e via verso il mare aperto. Un paio d'ore e arriviamo nell'area della Kenso reef, un ampio tratto della barriera corallina che quasi affiora dalla superficie dell'oceano. Ho la possibilità di ottenere pinne e maschera ed entro in acqua per un po' di snorky. Lo scenario sotto di me è stupendo. Ci sono moltissimi pesci di vario colore e dimensioni e un giardino con ramoscelli di corallo, stelle marine, enormi conchiglie, che si chiudono quando si sfiorano on un dito, rocce ricoperte da incrostazioni multicolore. Torno sullo scafo e il tour prevede anche un giro su di una barca con il fondo in vetro. Sono infreddolito e nonostante sia una giornata calda, l'umidità non mi fa asciugare. Nel pomeriggio faccio la strada a ritroso e alle 5 pm sono a Townsville. Recupero il bagaglio all'hotel e raggiungo l'aeroporto. Non ci sono voli in serata e mi sistemo nel prato antistante, assieme ad alcuni giovani. M'infilo nel sacco a pelo e passo la notte all'aperto.

giorno 19 - Venerdì 22 aprile 1994
L'offerta ha riempito i voli, compro il biglietto e m'iscrivo nella waiting list. Iniziano le operazioni d'imbarco, riesco salire anch'io e alle 6.30 am decollo. Arrivo a Brisbane, nuova attesa  e quasi subito decollo e lascio il Queensland, the sunshine state. Circa un ora e mezza e atterro a Sidney, nel New South Wales, the first state. Ho completato il tour dell'Australia e ho ancora il tempo per visitare Sidney. Sistemo il conto con l'Avis rent a car, dove pago la franchigia dovuta alla rottura della vettura e poi vado in centro città. mi sistemo al Motel City Plaza Inn ***. Sono vicino al centro, che raggiungo a piedi. un giro per l'Opera House, il quartiere The Rock e alla sera festeggio la conclusione del giro con cena sulla torre panoramica. Ci sono tre anelli girevoli e nel secondo il servizio è a buffet libero ... solita abbuffata con un assortimento ampio: gamberetti, calamari fritti, sogliole alla mugnaia, conchiglie varie, t-bone ecc ecc. Stanco e assonnato vado subito dopo in albergo.

giorno 20 - Sabato 23 aprile 1994
Completo il giro di Sidney. Raggiungo il Darling Harbour, un ampio bacino d'acqua marina, dove sono in corso dell'esibizioni di moto scooter d'acqua. Un giro sull'avveniristica monorotaia, che cammina senza autista ed è comandata da una postazione centrale. Visito l'acquario con gabbie sprofondate sotto il livello del mare e usufruiscono dell'acqua marina con corridoi in vetro, che permettono di passeggiare all'interno di queste vasche tra squali, murene, mante, tartarughe e molti pesci variopinti.   

Sono ricostruiti anche gli ambienti tipici della barriera corallina. Esco dall'acquario e continuo il giro di Sidney. Pymont Bridge, Harbour side, Convention, Tumbalong, Exibition Centrre, Chinese Gardens e China Town. Concludo e torno in The Rock dove c'è un gruppo folk che suona e alcuni ballerini di tutte le età in costumi dello scorso secolo. Ceno in un nuovo buffet libero e torno in albergo.

giorno 21 - Domenica 24 aprile 1994
Oggi è una festa locale l'Anzac day. Faccio un giro in un centro commerciale, il Victoria Building e nel pomeriggio, recuperato il bagaglio vado all'aeroporto. Alle 5.15 pm decollo nel volo di ritorno. Quasi 10 ore di volo e atterro a Bangkok.

giorno 22 - Lunedì 25 aprile 1994
Un'attesa di qualche ora. un maxi schermo trasmette una partita del campionato di calcio in diretta. Nuovo decollo e oltre 12 ore dopo atterro a Londra nell'aeroporto di heatrow. Il tempo di cambiare volo e dopo un paio d'ore sono sull'aereo per Milano. Un giorno intero in volo, 24 ore, e arrivo verso le 12 am a Milano e termina questo viaggio ... di corsa.

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