S America Eqre 2p Guiane - bRenato Capparotto - Mi piace andare in giro

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S America Eqre 2p Guiane

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Guyana Francese, dipartimento oltre mare francese. kmq 86.504. Territorio in gran parte pianeggiante, arriva a 800 m slm con i monti Tumuc -
Humac, al confine con il Brasile. 300.000 ab, in prevalenza negra e creola. Capitale Cayenne. Lingua francese e creola. Nel 1713 sono stati stabiliti
i confini: il Suriname lungo il fiume Maroni e il fiume Oiapoche con il Brasile. Nel 1764 la Francia inviò circa 15.000 coloni, che morirono in gran
parte per malaria, dissenteria e altro e due anni dopo le poche centinaia di sopravissuti tornano in Patria. Nel 1851 l'abolizione della schiavitù
portò all'arrivo di molti schiavi fuggiti dal Brasile. Gli scontri si aggiungono alle difficili condizioni di vita. Sono usate come colonia penale:
Caienna, isola del diavolo e Saint Laurent du Mauri e vi sono deportati i prigionieri. Catturati dalla rivoluzione di Robespierre. Prigionieri
famosi furono Alfred Dreyfus e Henri Charriere, autore di Papillon. Nel film con Dustin Hoffman. Meno del 30% dei carcerati sopravvisse alla
prigionia. Arrivo in volo da Belem a Cayenne, capoluogo della Guyana Francese. 60.000 ab. E' su un'isola alla foce del fiume Cayenne. Un angolo
di Francia all'equatore.

place de Palmistes                                                   Forte de Ceperou                                                         Municipio
Credo, che il governo francese abbia voluto ingraziarsi la popolazione della Guyana per evitare possibili richieste di autonomia e sono stati generosi
con questa regione. C'è una bella università con campus e palazzetti dello sport moderni e attrezzati. Il centro è caratterizzato da palazzetti in stile
coloniale. Una piccola altura, 105 m slm, ospita il Forte Ceperoue che domina la cittadina.  Interessante, anche se piccolo è il Jardin Botanique, che
conserva alcune piante tipiche dell'area.

palmier de Bismarck (bismarckia nobilis)                         burriquito o norantea guianensis                                                una ninfea
Il clima è torrido. Caldo umido e al sole, anche con il cappello è molto difficile rimanere a lungo. Piove a dirotto per due giorni e poi c'è un giorno
di sole, che è difficile affrontare anche con il cappello. Quest'area è considerata tra i luoghi più invivibili della terra.Un paio di giorni e mi
sposto a Kourou 30.000 ab sulla foce del fiume omonimo. Davanti alle tre Isole du Salut (della Salute), e comprende la famosa Isla du Diable,
scenario del romanzo di Henri Charriere, Papillon, che vi fu rinchiuso e i suoi vari tentativi di fuga, portati nel cinema nel film Papillon con Steve
Mc Queen e Dustin Hoffman.

Ile du Salut, Ile Rojale, penitenziario
Le isole della Salute sono state acquistate dal Cnes, Centro Spaziale, che gestisce anche il ristorante e l'albergo nell'isola. C'è una dispersione di
personale esagerata. Siamo solo cinque turisti e solo a gestire il catamarano sono in quattro. C'è un albergo e ristorante con almeno una decina
di dipendenti. Personale per la sicurezza. Guardie forestali. Oggi c'è anche una nave da crociera ma, nessuno di loro mangia o dorme a terra.

Iles du Salut, Ila du nDiable, penitenziario

Kourou è anche il luogo dove si trova la Base Spaziale della Guyana. Questo luogo è stato scelto
perché è a livello dell'equatore e si risparmia il 30% di carburante in partenza dei missili.
Qui i francesi hanno trovato letteralmente l'oro. Il territorio è ricco di miniere d'oro.

Museo dello Spazio





Suriname, kmq 163.270. repubblica presidenziale. ab 600.000 E' il più piccolo stato indipendente del Sud America. Territorio di pianura lungo
la costa con zona prosciugata nello stile della Olanda. Nel sud c'è un gruppo montuoso, il top arriva a 1.286 m slm nei monti Bakhuys. Il nome
deriva dagli indigeni chiamati surinen. Ci sono importanti miniere di bauxite. La costa fu sfruttata inizialmente dagli inglesi e francesi, poi
nel 1667 fu conquistata dagli olandesi, che vi sono rimasti fino al 1975, quando fu concessa l'indipendenza. Già nel 1954 era già iniziata un'ampia
autonomia. Nel 1980 il colpo di stato di Desi Bouterse, la porta ad associarsi a Fidel Castro ma, poi ridusse le sue ambizioni socialiste.
Capitale Paramaribo. Religioni: cristiana con varie dottrine protestanti. Lingue: olandese e Sranan. Moneta dollaro del Suriname.
Paramaribo, chiamata anche Parbo, 250.000 ab. Patrimonio Unesco per la fusione dell'architettura olandese con tecniche e materiale locale.
Circa 20 km dalla costa Atlantica e sul fiume Suriname. Sorta nel 1613 da due olandesi, divenne poi un avamposto inglese, che si trasferirono poi
qualche chilometro più a sud. Nel 1651 tornano gli olandesi e ritorna a essere la capitale della colonia. Nel 1873, la liberazione della schiavitù,
fa arrivare molti indigeni in cerca di lavoro. La crescita urbanistica è continua e didordinata. E' regolarizzata nel 1987 dagli olandesi. Ha subito
numerosi incendi. La sua posizione è tipica della foresta pluviale e quindi non c'è una stagione secca, piove sempre in media 60 mm d'acqua il
mese. C'è una temperatura media che oscilla tra 22° e 31°.

I poveri ci sono anche nel Suriname. Barboni e questuanti
sono numerosi ma, c'è anche gente abbienti. Belle abitazioni
singole, villette, pochi condomini. A differenza degli altri
Paesi confinanti. Le case sono difese da alte recinzioni ma,
meno appariscenti e non sembrano dei bunker. C'è un'aria
di maggior sicurezza. Ci sono numerosi casinò, il gioco è
libero. Ci sono ristoranti di ogni genere, anche se temo in
quasi tutti ci sia lo zampino dei cinesi. Una pizzeria con
cucina tipica italiana ha più di qualche inserviente con gli
occhi a mandorla. Le strade sono affollate e si notano auto
anche di grossa cilindrata. L'influenza inglese è bastata ad
adattare il codice stradale, qui la guida è a sinistra.
Una sostanziale differenza tra la vicina Guaiana Francese è proprio questa. Esclusi i cinesi, che qui, sono come
le formiche dappertutto. I francesi arrivati nella loro provincia d'oltre oceano, ci sono venuti per lavorare per qualche
azienda francese o l'agenzia spaziale, in pratica non per loro scelta. Qui nel Suriname, molti olandesi sono arrivati alla
ricerca di fortuna o per un loro cambio di vita diverso dagli standard abituali europei. E' stata una loro scelta.
Un'escursione verso la foce del fiume Suriname è l'occasione per osservare alcuni esemplari di delfino d'acqua dolce o boto o Inia araguaiaensis,
in rapida via d'estinzione. Fotografarli è molto difficile, perché sono molto rapidi e saltano fuori dall'acqua all'improvviso. La foto camera non
riesce a focalizzare in tempi rapidi.

Paramaribo, fiume Suriname. delfino d'acqua dolce o boto o Inia araguaiaensis
I poveri ci sono anche nel Suriname. Barboni e questuanti sono numerosi ma, c'è anche gente abbienti. Belle abitazioni singole, villette, pochi
condomini. A differenza degli altri Paesi vicini, Le case sono difese da alte recinzioni ma, meno appariscenti e non sembrano dei bunker.
C'è un'aria di maggior sicurezza. Ci sono numerosi casinò, il gioco presumo sia libero. Ci sono ristoranti di ogni genere, anche se temo in
quasi tutti ci sia lo zampino dei cinesi. Una pizzeria con cucina tipica italiana aveva più di qualche inserviente con gli occhi a mandorla.
Le strade sono affollate e si notano auto anche di grossa cilindrata. Tolta la capitale e la zona mineraria della bauxite, il resto del Suriname
è giungla inesplorata. Ci sono esursioni per vedere delle cascate all'interno ma, ci sono pochi turisti, e il costo diventa oneroso.  
Una sostanziale differenza tra la vicina Guaiana Francese, esclusi i cinesi, che qui con gli indiani, sono come le formiche dappertutto.
I francesi arrivati nella loro provincia d'oltre oceano, ci sono venuti per lavorare per qualche azienda francese o l'agenzia spaziale,
in pratica non per loro scelta. Qui nel Suriname, molti olandesi sono arrivati alla ricerca di fortuna o per un loro cambio di vinta diverso
dagli standard abituali europei. E' stata una loro scelta.
Una curiosità! Nello spazio di poche
centinaia di metri di distanza e
addirittura confinanti, c'è la cattedrale
cristiana, il tempio Hindù, la
moschea e di fianco la sinagoga.

L'influenza inglese è stata sufficiente
ad adattare il codice stradale, qui la
guida è a sinistra.
Guyana. kmq 214.970. repubblica cooperativa. Territorio caratterizzato da una pianura paludosa stretta e fertile lungo la costa, dove vivono
la maggior parte degli abitanti. Foreste pluviali nel sud. Deserto e savana nell'ovest. Monti a sud al confine con il Brasile. I monti arrivano
Monte Ayanganna 2.042 m slm. Monte Caburai 1.465 m slm e Monte Roraima 2.810 m slm. Queste montagne sembra abbiano ispirato il
libro: Il mondo perduto di sir Arthur Conan Doyle. Fiume Essequibo 1.010 km (largo alla foce km 145). Isole Shell Beach, famose per la
riproduzione delle tartarughe marine. fiume Courantyne 724 km, che segna il confine col Suriname. Il Guyana è conosciuto come la terra
di molte acque. ab 800.000. Oltre a indiani e africani l'80% ci sono 9 tribù indigene. Le tribù Arawak e Carib hanno sempre dominato il
territorio. Nel 1498 arrivò C. Colombo, nel suo III viaggio. Nel 1616 gli olandesi. Nel 1796 subentrano gli iglesi. Nel 1824 il Venezuela
rivendica le terre a ovest del fiume Essequibo ma, un tribunale internazionale le assegna alla Gran Bretagna. Nel 1966 sono indipendenti.
Gli Usa hanno sempre aiutato il governo. Famoso nel 1978 il suicidio di massa del Tempio dei Popli con 918 morti, quasi tutti americani,
guidati da Jim Jones.
Una seri di mini bus, un traghetto sul fiume Courantyne e arrivo a Georgetown.

Capitale Georgetown. Religione cristiana 60%, indù 30% e mussulmani. moneta: dollaro della Guyana. Lingua ufficiale inglese e una lingua
creola mista all'inglese. Miniere di bauxite, oro e coltivazioni di canna da zucchero e riso. pesca di gamberetti. legno. Lungo il fiume Essequibo
le acque pulite supportano una notevole diversità di pesci e invertebrati acquatici, lontre giganti, capibara e vari caimani. sulla terra giaguari,
tapiri, cani cespuglio. uccelli come Hoatzin, simbolo del paese. Candidature non ancora approvate Unesco: Georgetown storico, parco nazionale
Kaieteur con le cascate h 226 metri (è definita la più grande goccia del mondo), Shell Beach, foresta Iwokrama e montagne Kanuku.
Georgetown, capitale della Guyana. 120.000 ab
sulla foce del Fiume Demerara. E' -1 m slm protetta
come nel sistema olandese da una serie di sbarramenti
e canali di drenaggio. E' del tutto simile a una città
africana. La popolazione è in maggioranza di colore
nero di africani, discendenti dagli schiavi liberati.
Mercati dappertutto con ogni genere di articoli
ammassati. Il centro ha numerosi edifici in stile
coloniale di legno, che purtroppo stanno subendo
il peso e il degrado del tempo. Qui è come sempre
difficile, piove spesso. Uscendo dal centro ci sono
le abitazioni e gli edifici moderni delle persone benestanti. E' chiamata la città giardino dei Caraibi, forse
per la presenza di un bel parco botanico e il National Park ma, non mi sembra molto  bella. Canali
maleodoranti l'attraversano in lungo e in largo. E' in attesa e nella speranza di ricevere che l'Unesco
la aggiunga ai propri elenchi con i relativi aiuti per il restauro. Costruzioni in legno lo necessitano e
purtroppo, come il City Hall, è stato sostituito he un edificio moderno fuori della città e pertanto,
nessuno nello Stato ne sente e capisce l'importanza.
city hall o municipio












       high court                                                               Stabroek Market          
Il centro nevralgico, in pratica dove c'è il caos è nei pressi e tutto intorno allo Stabroek Market                                              

parco nazionale                       giardino notanico
Un ampio polmone verde, anche se non ci sarebbe bisogno. La città ha molti angoli aperti.

E' interessante il Demerara Harbour
Bridge, sul fiume Demerara. 1.800 m
4° ponte galleggiante più lungo al mondo.
Muoversi in Georgetown è facile. Ci sono numerosi mini bus, il problema è capire dove vanno e ho il sospetto, che facciano anche percorsi
diversi, a seconda dell'autista. Comunque basta alzare una mano e si fermano, assieme ai tassisti sempre pronti a strappare qualche cliente.
 
La Guyana ha pochi siti turistici e l'organizzazione dei tour è molto onerosa. Faccio il giro dei forti olandesi, le rovine dei forti di difesa del
periodo coloniale, disposti su alcune isolette lungo Essequibo River. Le varie agenzie hanno i costi uguali. L'unica differenza è l'approccio
con la clientela. The Old Fort Tour è un giro u po' tirato, potrebbe durare qualche ora ma,
è spalmato sull'intera giornata. Un mini bus parte da Georgetown e arriva a Parika dove
da un pontile, si parte con un battello veloce lungo il fiume. Un breve tratto sull'acqua
giallognola, che contiene tannino e molta sabbia e arriviamo a Fort Island. E' una piccola
isoletta che ospita il Fort Zeelandia, ben tenuto e il museo o Court of Policy. Il giro
prosegue con oltre un'ora di corsa veloce sul fiume, largo almeno un paio di chilometri
 
e del tutto simile al mare. Una sosta a Bartica, un paese, che deve la sua fama per essere
stato il centro di partenza per i cercatori d'oro ma, adesso non ha più nulla d'interessante.
Il resto del pomeriggio presso un resort prestigioso per la Guyana, Aruwai Resort (credo
non abbiano visto quelli di Sharm el Sheik o altri in giro per il mondo. Pranziamo nello stile
della cucina locale, un pezzo di pollo piccante con molte salse. Qualcuno fa il bagno in
piscina o girovaga alla ricerca di un posto a sedere all'ombra, come faccio io Oggi è una splendida giornata di sole e il caldo umido si fa sentire.
E' ben diverso il secondo tour, che partecipo. Diverso dall'altro è concentrato in poche ore. Costo sempre esoso e qualche difficoltà a trovare
posto, perché si parte solo 12 passeggeri alla volta, e non si parte quando non si raggiunge il numero desiderato, Il Kaieteur Fall Tour. Il Parco
Nazionale che ospita la cascata di Kaieteur, alta 223 m, considerata la più grande goccia al mondo, in quanto cade da un unico punto.
E' a circa 250 km da Georgetown presso un gruppo montuoso vicino al confine con il Brasile, nella giungla e si può raggiungere solo in aereo.
L'aereo è un Gran Caravan C208B,
dove sono state poste delle poltrone
comode per i passeggeri a discapito
dello spazio rimanente. Io fatico a
passare nel corridoio centrale per
andarmi a sedere, e così anche altri
passeggeri. 12 posti più il pilota e il
vice.



Un sentiero nella giungla, meno di due chilometri porta ai tre punti d'osservazione della cascata. Una guida, discendente dall'etnia locale, ci
conduce e ci fa osservare qualche particolare, lungo il percorso. Alcune piccoli fiori e cattura anche una minuscola Golden Frog o anomaloglossus
bleebei, che nessuno aveva notato. Circa 1,5 cm, endemica, che vive solo in questa zona. Le rane simili, della stessa specie sono velenosissime
e pericolose da toccare, in quanto la pelle è altamente tossica, questa sembra sia innocua.

Siamo partiti con oltre un'ora e mezzo di ritardo. Il tempo è misurato e non ci sono ulteriori perdite di tempo. Due ore a disposizione, soste
brevi presso i punti d'osservazione della cascata per scattare, un breve snack nell'edificio dell'aeroporto e ritorniamo indietro. Con il tour
della cascata termina il mio viaggio in Guyana. Qualche ora di mini bus e vado al confine di Lethem con il Brasile e termina la seconda parte
del viaggio.
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