2021 Italia Unesco

Vai ai contenuti

2021 Italia Unesco

EUROPA > viaggi > 1978 Capo Nord
giorno 001
Parto nelle prime ore del mattino con la mia Fiat Panda. Subito, senza fretta, guidato dal navigatore di Google, arrivo ad Arquà
Petrarca e vado vedere il Lago della Costa. E' un bacino molto piccolo, quasi uno stagmo con l'acqua circondata da canne. Sono
state rilevate tracce della prresenza di palafitte abitate nel eriodo del Bronzo. L'Unesco l'ha inserito nella sua lista protetta, perché
fa parte di antichi insediamenti delle Alpi, assieme ad altri luoghi simili. L'importanza del sito è in prevalenza simbolica, in quanto
è un semplice laghetto nel contestro di una campagna mossa da colline. pochi minuti e sono già in auto. Seguo strade poco affollate
e raggiungo Pettorazza Grimani in provoncia di Rovigo. nella frazione di Papafava mi fermo per vedere il modesto Santuario della
Natività di Santa Maria e, dopo un paio di chilometri, nel centro del Paese, c'è la Corte Grimani Ricciuti. E' una tipica costruzione
quadrato di campagna, che risale al 1500 e ricorda nello stile A Palaldio, con l'aggiunta di numerose colonne bianche. una colazione
nel bar del paese e sono di nuovo in marcia.  Prima di mezzogiorno mi fermo nel centro di Fratta Polesine, davanti alla bella villa di
Badoer, detta Badoera, del 1563 di Andrea Palladio. Molto bella e ben tenuta, all'interno opita delle belle grottesche del Giallo Fio-
rentino, che non posso vedere, perché la visita è consentita solo nel pomeriggio. E' inserita nella lista dell'Unesco.  La villa è lungo
il corso di un piccolo fiume e a poche centinaia di metri c'è anche la Villa Grimani Molin Avezzù. Compro del pane in un panificio
e poco dopo lungo la strada mi fermo e mi faccio un panino con delle cose portate da casa. Raggiungo Polesella, poco più di dieci km
e, lungo la riva del fiume c'è la Villa Morosini del 1555 dello Scamozzi. E' chiusa ai visitatori e credo che ben poche persone siano
entrate in tempi recenti. Il piccolo parco, che la circonda, sempre recintato e inaccessibile, ospita alcune sculture moderne. Meno
di cinque km, oltre la Villa Morosini, arrivo a Guarda Veneta e la sua Chiesa di San Domenico del 1769 in stile rinascimentale,
ristrutturata di recente. Supero il fiume Po e entro nel ferrarese. Transito, senza fermarmi, a Ferrara (Unesco) che ho già visitato
varie volte e meglio approfondita un paio d'anni fa. Raggiungo Comacchio, benché non sia un sito protetto ma, ha il bel ponte storico
Trepponti e recentemente sono stati ristrutturati dei vecchi casoni della pesca. Sono abituato a dormire qualche ora al pomeriggio
e son colto da un po' di sonno e dormo alcune quasi due ore in macchina. Verso sera raggiungo Cento, altro centro non inserito nella
lista ma, considerato un luogo di cultura interessante. Nella vicina Pieve di Cento c'è il MAGI'90, un museo delle nuove generazioni,
che ha trovto alloggio in una vecchia storica sede della Tramvia. E' possibile osservare alcune statue moderne, nel giardino che circonda
la struttura. Stanno recitando un rosario e approfitto per entrare e vedere la Chiesa di Santa Maria maggiore (chiesa Madre) del 1378, che
contiene tele del Guercino e un Crocefisso ligneo del XIV.
Giorno 002
Completo la visita di Cento con il Giardino dei Giganti, un piccolo parco con grandi sculture moderne di Marco Pellizzola e il vicino Ora-
torio della Crocetta, dove dovrebbero esserci dei pilastrini votivi, che non riesco roconoscere e trovare. Chiedo anche informazioni a
gente del iuogo ma, nessuno conosce cosa siano e dove si trovino.  Raggiungo San Giorgio di Piano, una graziosa cittadina murata con
l'oratorio di San Giuseppe del 1762 in stile barocco, ma è chiuso. Vado nel capoluogo, Bologna, e faccio un giro nel centro, Piazza del
Nettumo, Piazza Maggiore, la Cattedrale di San Petronio, le torri di Garisenda e degli Asinelli e poi, vorrei visitare l'Oratorio di San
Colombano, museo di strumenti musicali, riconosciuto dall'Unesco, ma è chiuso. Salgo al Santuario di San Luca, che domina la città.
Scendo a Casalecchio di Reno, Unesco, che ha una delle chiuse più antiche e ancora funzionanti. Ogni tanto ho idee strane, percorro
un sentiero lungo il fiume per osservare meglio la chiusa ma, si svolge tra cespubli di porcospino, ovvio mi graffio e pungo a più riprese.
Sono nei pressi e salgo nella dimora di Guglielmo Marconi, là, dove, trasmesse il primo segnale radio. E' chiuso anche il mausoleo. Un
po' di strada e arrivo a San Lazzaro di Savena, salgo su di una collina e visito l'Abbazia di Santa Cecilia, Unesco, in pratica è rimasto
solo il chiostro e una serie di dipinti in cotto policrono del XVII. E' chiusa ma, trovo un sacerdote e riesco a farmi aprire la porta ed
entrare. Vado verso Imola e cerco una sistemazione per la notte. Guardo su internet e ricavo un indirizzo. Raggiungo una frazione di
Castel del Rio a Ca' del Grillo e trovo un b&b economico. Gestito a una coppia giovane è una vecchia casa risistemata all'interno ma,
ancora con i vecchi arredi. E' sugli Apennini, vicino al confine con la Toscana, su di una conca montuosa dove internet non funziona
e anche i telefoni spesso non ricevono nessun segnale. Gentili e ospitali e con un piccolo sconto, mi fermo per due notti.
Giorno 003
Colazione esagerata compresa. Pranzo con i miei ospiti e in pratica oggi non faccio nulla..
Giorno 004
Piove e mi attardo a partire. Parto e raggiungo Imola, dove mi fermo qualche momento nei pressi dell'Autodromo. arrivo a faenza, dove
vado a vedere il Museo delle Ceramiche antiche Unesco, ma lo trovo perché oggi è lunedì e abitualmente i musei in questo giorno sono
Mi consolo con un piatti pasta alla carbonara in un locale del centro in Piazza Libertà. Sono ancora in auto e ancora piove. raggiungo
Forlì, città priva di un qualsiasi interesse turistico. Vado anche nella vicina Castrocaro Terme, dove si svolge il Festival musicale omonimo.
Sarà dovuto al grigiore della giornata piovosa ma mi sembra un brutto centro, lo stesso palazzo dove si svolge l'evento è tetro e grigio. E'
vicino e arrivo a Predappio. C'è la casa dove nacque e visse l'infanzia Benito Mussolini. Una dimora semplice e che oggi è chiusa. Proseguo
e mi fermo per la notte a Cesena.
Giorno 005
La notte la temperatura scende a 8°. Vado visitare la Biblioteca Malatestiana, Unesco, come esempio di prima biblioteca monastica ben
conservata. E' necessaria la prenotazione ma, grazie all'interessamento di una giovane impiegata della biblioteca moderna, prenoto per il
primo pomeriggio. La visita guidata si svolge singolarmente, grazie al Covid e, in pratica, migliore con una bella e giovane signora. La
biblioteca è molto interesasnte e ci sono libri conservati perfettamente, oltre alla cura, forse anche per il clima secco della zona. Lascio il
centro di Cesena e salgo sul Colle di Spaziano, dove si trova, l'Abbazia di Santa Maria del Monte. Nuova breve attesa per l'apertura e giro
all'interno, che racchiude una ricca racclta di ex voto. Oggi c'è il sole e senza fretta raggiungo Rimini. Un po' di Amarcord e vado a vedere
l'hotel, dove ho trascorso con la mia famiglia alcune vacanza in gioventù. L'albergo è stato abbattuto e sostituito con un grosso complesso
di 6/7 piani orrendo. Alcune foto al Ponte di Tiberio e all'Arco di Augusto e riparto. Una sosta nella Repubblica di San Marino per fare il
pieno di benzina, che costa un po' meno e a Novafeltria mi sistemo nell'Hotel Magda, dove riesco a ottenere un buon prezzo, per 2 notti.
Giorno 006
Giovanni, uno dei proprietari dell'albergo mi fa una mappa dei luoghi da visiatre senza ripetere i percorsi e parto. Talamella e il suo piccolo
borgo. Perticara con il museo delle miniere, che evito di visitare. Sant'Agata Feltria, altra bella borgata. Sarsina con una strana arena nuova,
sistemata sul costone della montagna, per eventi e il minuscolo orgo della frazione di Calbano. Breve sosta per una bella e rara chiesa
romanica a Ponte Messa e poi arrivo a Pennabilli. E' il paesotto dove è vissuto Tonono Guerra, poeta, scrittore e scenografo famoso. 'Chiedo
a una vecchina: scusi, dov'è la casa del Poeta? e lei: laggiù ma l'è mort'. Hanno risparmiato nei cartelli turistici e con qualche difficoltà trovo
l'abitazione e quello che hanno chiamato: il Mondo di Tonino Guerra. L'abitazione, dove credo risieda ancora la consorte non è visitabile
ma, il cancello di ingresso non è chiuso a chiave e entro per qualche metro a curiosare. Il piccolo parco che circonda l'edificio conserva
numerose opere e testimonianze dell'artista. E' quasi sera e torno all'Hotel di Novafeltria. Avevo avviato una trattativa di un ulteriore sconto
per allungare il soggiorno a quattro notti. Ho chiesto il 50% di sconto sulla tariffa già scontata della stanza. Il tono è quasi sul gioco ma,
offro in pagamneto alcuni miei libri e ottengo il costo voluto.
Giorno 007
Vado prima a Verrucchio e poi a Montebello di poggio Torriana, entrambi sono chiusi nell'ingresso del piazzale della chiesaetta e al belvede-
re del monte. Montebello hanno resaurato l'ingresso del borgo, una volta i pietra con malta e un colore giallino. proseguo il giro e mi fermo
a Carpana nelle marche, con una stupenda chiesa nella Pieve di San Giovanni Battista. Arrivo a Sant'Angelo in Vado sul fiume Metauro.
Hanno restaurato molte case sul fiume. Entro anche in Municipio, palazzo fagnani, costruito su fondamenta romane, Tifernum Mataurese,
ma, non riesco a vedere le rovine. A Borgo Pace visito nella frazione di Lanoli, nella valle del fiume Meta, l'Abbazia di San Michele Arcangelo,
che risale al periodo romano, come castrum lamularum o casto delle lame. l'interno ha un crocefisso di scuola del Brunelleschi. Qualche altro
km e arrivo ad Urbania, ex Casteldurante, con u bel centro storico, sul fiume Matauro. Vi è nato papa Urbano VIII, da qui il cambio di nome.
Giorno 008
Parto, transito per Sassocorvaro con un imponente forte nel centro del Paese. Arrivo a Urbino. Visito il palazzo Ducale e poi, mangio la
crescia una specie di piadina con prosciutto di Carpagna e pecorino di fossa molto buono, piatto tipico della città. Unesco, vertice dell’arte
e dell’architettura del Rinascimento. Una breve sosta nel borgo di Frontino, minuscolo e interamente restaurato. Nel tardo pomeriggio torno
a Novafeltria.
Giorno 009
Il estore mi offre una breve colazione, anch se non è prevista e parto. Un pieno di enzina a San Marino, che costa un po' meno dell'Italia.
Breve ritorno a Rimini al Castello Sismondo, dove speravo in vano ci fosse ancora la mostra dedicata a Federico Fellini. Raggiungo
Gradara, 142 m slm, famBoso castello che visse la storia di Paolo e Francesca, diventato un luogo visitato dagli innamorati. Un breve
giro in centro e torno alla auto. Qualche km e vado a Tavullia, paese dove è nato e risiede Valentino Rossi. Scritte con il no 46 ci
sono in molti negozi ma, quando chiedo dove sia l'abitazione, gli abitanti rispettano il loro campione e non sanno di preciso dove
abiti. A Pesaro 96.000 ab. Capoluogo PU. Arrivo diritto al Monumento La Palla di A. Pomodoro sul lungo mare. Qualche passo e
in centro trovo la Casa natale di Rossini in via Rossini 34 con Museo. Mi perdo nella periferia della città e raggiungo Candelara 180
m slm. 720 abitanti, frazione di Pesaro e su stradine secondarie salgo alla Villa Imperiale sulle colline di San Bartolo (parco
Nazionale), dove fu ospitato Federico Barbarossa. E’ chiusa e visitbile solo su prenotazione.  Alle 17.30 sono a Fano 60.000 abitanti,
località piacevole con un bel arco di Augusto. Conosco un ex collega e lo vado a trovare. L'accoglienza è calorosa, ceno con lui e la
sua consorte e insiste per pagarmi la notte in un albergo vicino Pensione Sassonia e accetto.
Giorno 010
Entro nella ss 03, Flaminia, che va a Roma per circa cinquanta chilometri e arrivo a Serra Sant’Abbondio 523 m slm. 1.100 ab. Nel
Monastero di Fonte Avellana, 700 m slm, eremo ricordato da Dante nel Canto del Paradiso, dedicato alla Santa Croce alle pendici
del Monte Catria. con lo scriptorium risalente al XIII e molti scritti amanuensi. Devo aspettare il tour guidato per entrare e, benché
non si potrebbe, riesco scattare una foto allo scriptoriu, (una semplice scrivania) del XIII, che mi sembra anche moderna. la bellezza
delle sale, dove i frati manuensi scrivevano é la luce diffusa e omogenea tutto il giorno d’estate e d’inverno. I raggi del sole, penetrano
dalle finestre indicano le ore del giorno, è stata definita opus scientiae et artis. Visto il monastero, faccio una breve sosta al monastero
vicino di Sirta, in pratica abbandonato, ed aperto in rare occasioni. Mi perdo tra le alture vicine a Gengia, e mi fermo nei pressi della
Trattodia da Maria, molto affollata, in questa area altrimenti deserta. Evito di vedere le Grotte di Frasassi, che avevo già visto qualche
anno fa. Raggiungo Fabriano. 325 m slm. 32.000 ab. Città della carta. Unesco. Vorrei vedere il Museo della carta e della filigrana,
all’interno dell’ex convento dei padri dominicani in Largo Fratelli Spacca, 2 ma è necessaria la prenotazione. Non riesco forzare il
signore, che gestisce gli ingressi. E' scherzoso, mi consiglia di chiamare il numero del Museo e squilla il telefono accanto al suo, per
farmi capire che c'è solo lui. L'ingresso è consentito a 15 persone per volta e sono presenti tutti ad ogni turno di visita. Vado a Jesi 97
m slm. 42.000 ab. (20 km dal mare). Vi nacque Federico II di Svevia e il compositore Giovanni Battista Draghi, detto Pergolesi nel
1710. Unesco come esempio città ideale per la conservazione del centro storico con mura e palazzi nobiliari di Piazza Federico II. Ha
anche un foro romano e museo. Ci sono lavori di restauro dovunque e per me è brutta. Belle sono le maestose mura della città.
Giorno 011
Arrivo ad Ancona, troppo presto ed è tutto chiuso. Vorrei viistare il Museo di Omero, posto su di un'isola del porto. E' all'interno della
Mole Vanvitelliana. Ho perso la cognizione dei giorni ed oggi è lunedì ed i Musei sono chiusi. Ho visto Ancona solo pochi anni fa ed
evito di rivedere gli stessi luoghi e parto verso il Conero. Arrivo a Sirolo sul mare. 4.200 ab. Riviera del Conero e salgo sul Monte. C'è una
bella passeggiata che scende fino al mare e alla spiaggia delle Due sorelle, la più famosa e altrimenti raggiungibile solo dal mare. Io, faccio
solo qualche centinaio di metri, fino a un punto panoramico, dove si possono vedere i due roccioni sul mare e la spiaggetta. Proseguo e
lascio Il Conero. Brevissima sosta a Loreto, famoso per il Santuario della Santa Casa di Nazareth e la sua Madonan Nera. Verso mezzogiorno
arrivo all'Abbadia della Fiastra e pranzo nel ristorante attiguo. E’ il maggior edificio monastico delle Marche, Cistercense. Un breve giro
nel centro del paese di Urbisaglia 310 m slm. 2.600 ab. con un piccolo ma con mura poderoso borgo medioevale e la rocca a forma di
trapezio. Lascio il paesotto e raggiungo San Lorenzo al Lago in Fiastra. C'é un sentiero, che parte dalla diga per raggiungere le Lame Rosse
di Fiastra, un Gran Canyon delle Marche sui Monti Sibillini. Il percorso è di circa 3 km, quindi 1 ora e poi un’altra per tornare e 300 metri
di dislivello. Provo partire e anche se con fatica percorro oltre un chilometro, poi un forte dolore al ginocchio sinistro mi preoccupa e desisto.
E’ tardi, quando arrivo ad Arquata del Tronto 777 m slm. 1.200 ab. Comunità montana del Tronto al confine con Umbria, Lazio e Abruzzo.
Sono ancora molto visibili i segni del terremoto e resi ancora più cupi dall'oscurità della sera. Molte abitazioni transennate e moltissime case,
interi quartieri di casette di legno. E' freddo e proseguo fino a tarda notte.
Giorno 012
Ho un controllo dei carabinieri perché sono fuori, dopo il coprifuoco ma, sono benevoli e non mi elevano la contravvenzione. Nella notte
arrivo ad Ascoli Piceno, 154 m slm. 50.000 ab. Capoluogo. Città del travertino con piazza del popolo, tra le più belle d’Italia. Con palazzo
dei Capitani e storico Caffè Meletti in stile liberty. Chiesa di San Francesco e Loggia dei Mercanti. Eremo di San Marco (a sud della città nella
frazione di Piagge). C'è anche un Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte in una grotta a nicchia naturale. Una corsa veloce e raggiungo San
Benedetto del Tronto sul mare. 49.000 ab con la Riviera delle Palme. Centro storico, raggingo con qualche difficoltà la Torre dei Gualtieri,
punto centrale di riferimento nella piazza Sacconi. C'è una casa dipinta con foto di persone alle finestre, che risalta sulla piazza. Lungo il mare
hanno disposto varie opere scultorea, tra queste una dedicata al Gabbiano Johnathan Livingstone di Richard Bach. Pranzo in un locale del
porto con olive fritte ascolane al pesce e frittura mista di Paranza molto buona. nel tardo pomeriggio riparto e arrivo a Civitella del Trono,
589 m slm. 5.200 ab. con una fortezza, opera ingegneristica militare maestosa con veduta del Borgo di Civitella. Qualche passo nel centro e,
quasi nascosta, trovo via Ruetta la via più stretta d’Italia. io ci passo per poco. Ancora strada e verso sera sono a Teramo 265 m slm. 55.000
ab. Ex romana Aprutium, mi limito a vedere il duomo o cattedrale di Santa Maria Assunta, nel centro storico. Evito la fonte della Noce,
fontana storica in centroe il Giardino dei Tigli in via Mazzini, e altri edifici storici. Una crepe con nutella in centro. Mi sistemo all'Hotel
Michelangelo, tre stelle, dove mi praticano uno sconto inusuale.
Giorno 013
Colazione spartana ma sufficiente. Uso la connessione a internet e prenoto per la sera a Cellino Attanasio per questa notte. Arrivo ad Atri 442
m slm. 11.000 ab. TE. Centro molto piacevole e un teatro, dove riesco intrufolarmi mentre alcune signore stanno facendo le pulizie. C'è anche
a Riserva naturale regionale dei Calanchi di Atri, che si vedono arrivando in città. Una formazione geologiche, vagamente simili a quelle
vicine a Trento. Raggiungo il mare e la Torre del Cerrano e pranzo nel vicino ristorante km 431, la distanza lungol la ss 16 da Padova.
Mangio, tra le altre cose, il Jalapeno, peperoni piccanti ripieni di formaggio fritti, buono e diverso dal solito. Ho sonno e nel tardo
pomeriggio arrivo nell'alloggio, dove ho prenotato, a Cellino Attanasio. La sistemazione è ottima ma, si trova in un luogo isolato e
non c'è nessuna connessione a internet.
Giorno 014
Parto presto e arrivo all’Aquila 714 m slm. 70.000 ab. Capoluogo regione Abruzzo. Faccio colazione in centro, che mi costa un po’ di più.
Mi fermo The lost world of the souvenir in piazza del Duomo con mercatino della Città. in Piazza Duomo (ancora chiuso) e poi, con
qualche difficoltà vado alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio fine del ‘200, voluta da Celestino V, papa del gran rifiuto. (crollata con
il terremoto è in fase terminale di restauro), anche se la ricordavo di un colore diverso, quando sono venuto da queste parti anni fa.
L’interno non è ancora agibile. Vorrei raggiunere San Demetrio Ne’ Vestini 662 m slm. 1.900 ab. e visitare la Grotta di Striffe ma, la
strada è interrotta e la stessa grotta è chiusa. Mi perdo nel cercare una strada, assieme alla vettura di alcuni turisti inglesi. Lascio l'area
e raggiungo Calascio 1.210 m slm. 150 ab.. salgo subito verso il borgo e le rovine del castello. La Rocca di Calascio, fortificazione del medio
evo 1.464 m slm. Parte del pn del Gran Sasso e dei Monti della Laga. È stato il set del film Nel Nome della Rosa e Lady Hawke. Una stretta
strada porta alla rocca e poi, un sentiero di 7/800 metri per le rovine del castello. Pranzo nel ristorante del borgo: fiori di zucca con alici
e fior di panna, e gnocchi con zucchine, guanciale e grana di pecora. Scendo dalla rocca e vado a santo Stefano di Sessanio 1.251 m slm
120 ab. Uno dei borghi più belli in Italia e la chiesa di Santa Maria della Pietà. Il tempo di scattare una foto a Celano 800 m slm. 12.000 ab
dominato dal castello Piccolomini, su uno sperone roccioso nel centro della cittadina. I navigatori, che uso, sono in disaccordo e in qualche
modo arrivo a Massa d’Albe 865 m slm. 1.500 ab. e le rovine romane dell’antica Alba Fucens. Mi perdo in stradiine di campagna e arrivo a
Magliano de’ Marsi 1.022 m slm. 3.700 ab. c'è una bellissima chiesetta di Rosciolo di Santa Maria in Valle Porcianeta, in stile romanico ai
piedi del Monte Velino, tel 366 5902125. Lascio la zona e raggiungo, ormai in serata, Scanno 1.050 m slm. 1.800 ab. Perla dell’Abruzzo
nell’alta valle del Sagittario con un bel lago, vicoli e botteghe artigiane. E' il tipico centro di villeggiatura. I negozi sono chiusi e non riesco
vedere La Presentosa, gioiello tipico del posto, descritto nel Trionfo della Morte di G D’Annunzio: portava agli Orecci due grevi cerchi
d’oro e sul petto la Presentosa: una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori. I negozi sono chiusi.
Giorno 015
All'alba sono in movimento e vado a Pescasseroli 1.167 m slm. 2.300 ab. Sede del Pn Lazio Abruzzo e Molise. Unesco. Sono protette le
Faggete di Val Cervara, le più antiche d’Europa e, i pratica gli alberi sono in prevalenza faggi. Il parco custodisce anche animali, come: orso
marsicano, lupo e gatto selvatici, che non è facile vedere. Un giro fino a Civitella Alfedena con il lago di Barrea. Raggiungo Sulmona 405 m
slm. 25.000 ab. Il centro è molto bello con le piazza XX Settembre con la statua di Ovidio e piazza G Garibaldi, dove ogni anno, si svolge
La Giostra Cavalleresca. Sulmona é famosa per la produzione di confetti, che molti negozi esibiscono con belle composizioni.
Una stradina sui monti e arrivo a Roccamerice 520 m slm 1.000 ab. C'è un sentiero che porta all’Eremo San Bartolomeo in
Legio. Scavato all’interno di uno Sperone roccioso 700 m slm lungo il fiume Roccamorice. Quasi verso la meta, ancora una volta
devo rinunciare per il mio ginocchio e torno indietro. Il tempo di un gelato, la Coppa del Nonno e riparto. Arrivo a Pescara
125.000 ab. Spiagge e luogo natale di Gabriele D’Annunzio, casa natale e museo in Corso Manthoné 111 Tel 085 60391. Ponte
del mare, ciclo pedonale di 466 m Il più grande d’Italia abbastanza deludente. Nave di Cascella un monumento sul lungo mare.
Mi siedo in un bar e mi connetto a internet usando il mio computer e prenoto due notti con Expedia per usufruire di un bonus
sconto vecchio. Dimentico che non è compreso il parcheggio, che costa parecchio ma, trovo un posto a poche centinaia di metri
dall'albergo e oggi è sabato i parcheggi sono liberi.
giorno 016
Colazione, semplice ma sufficiente. Verso le 15.00 esco e vado a vedere il Ponte del Mare e mi fermo per mangiare un enorme
panino con la porchetta non proprio buono. C’è traffico e non riesco feermarmi per vedere bene la Nave di Cascella, che fotorafo
senza scendere dall'auto. Ceno in un locale vicino, il Piatti. Gnocchetti al pesto, pinolo tostati e ricotta salata, buoni ma costosi.
giorno 017
L’Hotel é rumorosissimo, dev’esserci anche la stazione dei treni nelle vicinanze e si sentono treni in continuazione. Parto presto e
vado vedere la casa natale di Gabriele D’Annunzio e poi lascio Pescara. Costeggio il Mare Adriatico e mi fermo, nei pressi di San Vito
Chietino, per osservare i trabocchi, palafitte da pesca (in alcuni si può mangiare a base di pesce), costruite sul mare, e attaccate alla
riva, come quelle presenti in tutti i moli di questo mare, che sono nella lista dell'Unesco. Vorrei raggiungere la Grotta delle farfalle,
nei pressi della Foce del torrente Grande. La indicano ancora chiuso e faccio un timido tentativo lungo il sentiero ma, il ginocchio
si fa sentire subito, dopo 250 metri e mi frmo subito. Qualche km e vado a Rocca san Giovanni 155 m slm. 2.400 ab. Nei boghi più
belli in Italia. Il tempo di alcune foto nel borgo realmente bello e, fuori dal mio programma, raggiungo Roccascalena. E' una rocca
molto bella su di una roccia, che si sporge sul vuoto, che ho visto in un volantino dell'Abruzzo. Proseguo e arrivo a Montenero di
Bisaccia 273 m slm. 6.500 ab. Centro collinare a ridosso del Mare. Fiume Trigno e spiaggia. Visito il Santuario Madonna di Bisaccia,
in pratica nuovo, con conseerva un’importante immagine della Madonna con bambino del XIII. Un giro a Petacciato 225 m slm.
3.800 ab. con la Marina di Petaccio con pinete e dune, che non riesco individuare. Alle 16.30 sono a Termoli sul mare. 35.000 ab.
Porto turistico e peschereccio. C’è un bel borgo medioevale con Castello Svevo e una parte della città vecchia tra le mura con vicoli
molto belli e tortuosi. E' buio e sono a Ferrazzano 872 m sl.. 3.300 ab. ex Ferentino, antico borgo su altura con vista sulla Maiella.
È il centro dove sono nati i bisnonni di Robert De Niro. Domina Campobasso 700 m slm. 50.000 dove scendo e salgo su un'altura
con il Castello di Monforte. che visito prima della chiusra.
Giorno 018
Quando sorge il sole parto da Frosolone 894 m slm. 3.200 ab. Un bel borgo antico con edifici storici e famoso per la produzione di lame:
coltelli e forbici. Piove leggermente e arrivo a Pescolanciano 800 m slm. 900 ab. considerato la Porta dell’alto Molise. Quindi alla Riserva
Naturale della Biosfera di Collemuccio e Montedimezzo. a Collemuccio c'è la base del parco formato da due foreste in area montuosa molto
belle e fitte: faggi, querce, acero di Lobelius e montani. Ci sarebbero anche animali ma non si fanno vedere, come: cinghiali e il falco
Pecchiaiolo. Qualche chilometro e arrivo a Pietrabbondante 1.027 m slm. 800 ab. Vorrei vedere il Teatro Sannitico, sito archeologico con
teatro, ma oggi è lunedì è chiuso e anche domani martedì. Faccio colazione nel capoluogo Isernia 423 m slm. 23.000 ab. E' stato il primo
insediamento paleolitico d’Europa. Capitale sannita della Lega Italica. Mi limito a vedere la Fontana Fraterna, simbolo della Città, in pratica
una struttura romana con delle fontanelle, molto bella, che in un primo momento non avevo identificato come fontana. A Isernia è nato
papa Celestino. Nuovo tratto di strada e arrivo a Venafrio 222 m slm. 12.000 ab. Una serie di stradine, che mi indica il navigatore di Google,
dove riesco passare con fatica con l'auto e salgo al Castello di Pandone, museo nazionale del Molise, dove trovo una strada molto più larga e
comoda. Scendo alla Palazzina Liberty con laghetto, in parte usato per allevamento di pesce e un anfiteatro. Arrivo a Castel San Vincenzo,
749 m slm. 600 ab., una collina vicino al paese ospita un’Abbazia Benedettina e nei pressi un lago artificiale. Sono accolto da una giovane
suora di rara bellezza, magra, alta e gentile. Termino il giro del Molise e mi avvio verso la Puglia. Rifaccio strade gà percorse e passo vicino a
Isernia, Pietrabbondante, Termoli. Chiedo in alcuni campeggi la possibilità di alloggiare nei loro bungalow ma, nessuno affitta per solo una
notte e comunque i costi sono simili a quelli dell'albergo. Entro a Lesina, paese in pessime condizioni, fermo a molti anni fa ed i b&b sono
sempre molto costosi. Contatto un inidirizzo, che mi ero segnato prima di partire e dopo vari tentativi a vuoto, mi contatta il proprietario.
Trovo un accordo molto conveniente a Peschici. Supero Rodi Garganico 42 m slm. 3,700 ab. e disperso su un'area montuosa con vista su
Peschici, 90 m slm. 4.600 ab. trovo Casa Vacanze Leonardo. Il proprietario ha varie possibilità ma, ancora la stagione non è iniziata e sono
vuote. Mi accordo per tre notti e pago anche con un mio libro.
Giorno 019
Il mattino parto per visitare la Penisola del Gargano e faccio un po' di confusione perché c'è Monte Sant'Angelo con la Chiesa della Grotta
di San Michele e c'è anche la Grotta di San Michele a CagnanoVarano. Raggiungo la prima e m'addentro anche nella Foresta Umbra, altro sito
protetto Unesco, un'altra zona verde con latifoglie, faggi, quercete molto bella. Ci sono anche molti animali: capriolo tipico del Gargano,
gatto selvatico, cinghiale, tasso, donnola, ghiro, gufo ecc., che non si fanno vedere. Tralascio il Quartiere Generale del Parco a: Hotel Ponte,
loc. Reginella, Vieste. Tel 0884 700958 info@pontehotel.it, nella zona del laghetto e dei daini. Vi partono i sentieri: Caritate – Sfilzi(3 h) e
Laghetto d’Umbra – Falascone (1 h). Arrivo a Monte Sant’Angelo, Unesco. Faccio anche un giro per il bel borgo vicino. Mangio delle particole
(cialde) con delle nocciole tostate dolci all'interno. C'è anche un'attrice di telefilm Serena Rossi, che sta facendo un servizio fotografico, molto
più bella. Oltre un’ora, parto e raggiungo San Giovanni Rotondo 565 m slm. 28.000 ab. luogo di pellegrinaggio alle spoglie di Padre Pio.
A San Giovanni Rotondo ho un'emergenza intestinale e mi rifugio in un albergo, dove ho un'accoglienza estremamente gentile.
Alcune foto al sito, che avevo già visto e riparto. Vicino alla costa nelle vicinanze di Foggia, vado a Torremaggiore 169 m slm.
18.000 ab. Vicino al paese c'è la collina di Sterparone con le rovine del Castel Fiorentino, Unesco, dove morì l’Imperatore
Federico II di Svevia. La stradina per salire sul dosso montuoso è sterrata e ripida. Hanno gettato del ghiaino, che non permette
alle ruote di fare presa sul suolo e rende complicato salire con l'auto, in pratica devo superare il dislivello di slancio con un po'
rincorsa. Le rovine sono ben poca cosa ma prottte dall'Unesco. Nel tardo pomeriggio torno a Peschici e alla Casa Vacanze.
Giorno 020
Scelgo la strada giusta e vado subito a Cagnano Varano, dove devo aspettare l’arrivo del custode della Grotta di San Michele, che
arriva in peretto orario. La rotta è piacevole e umida, c'è anche una fonte dacqua all'interno, che un visitatore prova bere ... e
almeno per il momento sembra stare bene?! Ho notato, che c’è un pezzo di gomma, che pende dall'auto. Trovo un meccanico e
la toglie, sembra non serva a niente?! Perchè l'hanno messa se non serve? Vado a Vieste sul mare. 14.000 ab. Considerata la Perla
del Gargano. Località balneare. Spiaggia della Scialara con monolito ‘Pizzomunno’. Centro storico. E' ora di pranzo e vado nel
ristorante, che ha preso lo stesso nome, vcino al pinnacolo. Mangio un piatto di Troccoli (pasta particolare simile a spaghetti ma
quadrati e più grossi, come i nostri bigoli) ai frutti di mare molto buoni e concludo con una porzione d'insalata di polipi.
Giorno 021
Lascio la ottima sistemazione. Oltre 100 km arrivo a Lucera. 219 m slm. 35.000 ab e la sua imponente Fortezza svevo angioina
con anfiteatro Romano sul colle Albano e la Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo in stile Gotico angioino, monumento
nazionale. Proseguo per Foggia 76 m slm. 160.000 ab. nel centro del Tavoliere delle Puglie. Vado in centro nella Piazza Umberto
Giordano, con la Cattedrale Beata V. Maria Assunta in Cielo, stile romanico pugliese, momentaneamente chiusa. Pranzo nel
ristorante Momento: strozzapreti con guanciale e formaggio, e bocconcini di pollo quasi in agrodolce e patate al forno a conferma
della bontà della cucina locale. Nel lasciare la città mi fermo nel Parco Nat. Bosco Incoronata, lungo il fiume Cervaro con un
santuario, in pratica nuovo, meta di pellegrinaggio. Qualche km e sono a Barletta 15 m slm. 100.000 ab. Nuova provincia assieme
ad Andria e Trani. Una passeggiata e raggiungo il Castello XI svevo in riva al mare. La cantina della Sfida Piazza della Sfida.
(famosa disfida di Barletta), arredata in stile medioevale in Piazza della Sfida, tel 0883 578111 e poi vado a vedere Eraclio, colosso
di Barletta, statua in bronzo di 4,5 metri. Altra strada e sono a Trani 7 m slm. 60.000 ab. altra cittadina della nuova provincia.
Nuova passeggiata di oltre un chilometro per vedere la Cattedrale Santa Maria Assunta, chiamata anche San Nicola Pellegrino,
colore roseo quasi bianco a ridosso del mare e il Castello Svevo del 1233, sotto Federico II. Riparto, supero Andria. 151 m slm.
100.000 ab., senza entrare nel centro e vado subito verso Castel del Monte, Unesco del XIII dell’imperatore Federico II. Su
una altura a pianta ottagonale. (17 km dalla città): m’informo da uno del posto e per la visita è necessario aspettare domani e
inoltre si deve prenotare on line. Io o il telefono scarico e desisto. Scendo dal colle e mi fermo per la notte a Bitonto.
Giorno 022
Quando albeggia raggiungo Bari. 5 m slm. 330.000 ab. Porto sul Mare Adriatico. È l’ora migliore, poco traffico e ci sono molti parcheggi
liberi. Arrivo davanti al Teatro Petruzzelli e poi, con facilità a Bari vecchia Centro storico labirintico e alla Basilica di San Nicola XI in stile
romanico pugliese. Vicino c'é il Castello normanno Svevo. Evito di andare a Castellana Grotte 290 m slm. 20.000 ab. Grotte carsiche con
museo Speleologo, già viste in precedenza. Arrivo ad Alberobello 428 m slm. 11.000 ab. Con i Trulli, famose costruzioni tipiche circolari.
Visito il Trullo sovrano del XVIII su due piani con museo vivente in piazza Sacramento, 10 tel 080 4326030. Unesco. Entro nella cattedrale
e raggiungo in periferia la Casa Rossa casa d’internamento della II guerra mondiale. Un paio d'ore e lascio la cittadina bianca e raggiungo un
b&b, Quercia Verde, dove ho prenotato per due notti, sempre a un costo scontato. Breve giro in serata a Monopoli e torno per vedere la
partita Italia - Turchia 3 - 0 alla tvc.
Giorno 023
La stanza / appartamento è dotata di ogni confort, cucina e altro e rimango fermo tutto il giorno. Partita Galles - Svizzera 1 - 1 nello stesso
girone dell'Italia. Serata cucino un piatto di pasta in appartamento.
Giorno 024

Torna ai contenuti