2021 Italia Unesco

Vai ai contenuti

2021 Italia Unesco

EUROPA > viaggi > 1978 Capo Nord
giorno 001
Parto nelle prime ore del mattino con la mia Fiat Panda. Subito, senza fretta, guidato dal navigatore di Google, arrivo ad Arquà
Petrarca e vado vedere il Lago della Costa. E' un bacino molto piccolo, quasi uno stagmo con l'acqua circondata da canne. Sono
state rilevate tracce della prresenza di palafitte abitate nel eriodo del Bronzo. L'Unesco l'ha inserito nella sua lista protetta, perché
fa parte di antichi insediamenti delle Alpi, assieme ad altri luoghi simili. L'importanza del sito è in prevalenza simbolica, in quanto
è un semplice laghetto nel contestro di una campagna mossa da colline. pochi minuti e sono già in auto. Seguo strade poco affollate
e raggiungo Pettorazza Grimani in provoncia di Rovigo. nella frazione di Papafava mi fermo per vedere il modesto Santuario della
Natività di Santa Maria e, dopo un paio di chilometri, nel centro del Paese, c'è la Corte Grimani Ricciuti. E' una tipica costruzione
quadrato di campagna, che risale al 1500 e ricorda nello stile A Palaldio, con l'aggiunta di numerose colonne bianche. una colazione
nel bar del paese e sono di nuovo in marcia.  Prima di mezzogiorno mi fermo nel centro di Fratta Polesine, davanti alla bella villa di
Badoer, detta Badoera, del 1563 di Andrea Palladio. Molto bella e ben tenuta, all'interno opita delle belle grottesche del Giallo Fio-
rentino, che non posso vedere, perché la visita è consentita solo nel pomeriggio. E' inserita nella lista dell'Unesco.  La villa è lungo
il corso di un piccolo fiume e a poche centinaia di metri c'è anche la Villa Grimani Molin Avezzù. Compro del pane in un panificio
e poco dopo lungo la strada mi fermo e mi faccio un panino con delle cose portate da casa. Raggiungo Polesella, poco più di dieci km
e, lungo la riva del fiume c'è la Villa Morosini del 1555 dello Scamozzi. E' chiusa ai visitatori e credo che ben poche persone siano
entrate in tempi recenti. Il piccolo parco, che la circonda, sempre recintato e inaccessibile, ospita alcune sculture moderne. Meno
di cinque km, oltre la Villa Morosini, arrivo a Guarda Veneta e la sua Chiesa di San Domenico del 1769 in stile rinascimentale,
ristrutturata di recente. Supero il fiume Po e entro nel ferrarese. Transito, senza fermarmi, a Ferrara (Unesco) che ho già visitato
varie volte e meglio approfondita un paio d'anni fa. Raggiungo Comacchio, benché non sia un sito protetto ma, ha il bel ponte storico
Trepponti e recentemente sono stati ristrutturati dei vecchi casoni della pesca. Sono abituato a dormire qualche ora al pomeriggio
e son colto da un po' di sonno e dormo alcune quasi due ore in macchina. Verso sera raggiungo Cento, altro centro non inserito nella
lista ma, considerato un luogo di cultura interessante. Nella vicina Pieve di Cento c'è il MAGI'90, un museo delle nuove generazioni,
che ha trovto alloggio in una vecchia storica sede della Tramvia. E' possibile osservare alcune statue moderne, nel giardino che circonda
la struttura. Stanno recitando un rosario e approfitto per entrare e vedere la Chiesa di Santa Maria maggiore (chiesa Madre) del 1378, che
contiene tele del Guercino e un Crocefisso ligneo del XIV.
Giorno 002
Completo la visita di Cento con il Giardino dei Giganti, un piccolo parco con grandi sculture moderne di Marco Pellizzola e il vicino Ora-
torio della Crocetta, dove dovrebbero esserci dei pilastrini votivi, che non riesco roconoscere e trovare. Chiedo anche informazioni a
gente del iuogo ma, nessuno conosce cosa siano e dove si trovino.  Raggiungo San Giorgio di Piano, una graziosa cittadina murata con
l'oratorio di San Giuseppe del 1762 in stile barocco, ma è chiuso. Vado nel capoluogo, Bologna, e faccio un giro nel centro, Piazza del
Nettumo, Piazza Maggiore, la Cattedrale di San Petronio, le torri di Garisenda e degli Asinelli e poi, vorrei visitare l'Oratorio di San
Colombano, museo di strumenti musicali, riconosciuto dall'Unesco, ma è chiuso. Salgo al Santuario di San Luca, che domina la città.
Scendo a Casalecchio di Reno, Unesco, che ha una delle chiuse più antiche e ancora funzionanti. Ogni tanto ho idee strane, percorro
un sentiero lungo il fiume per osservare meglio la chiusa ma, si svolge tra cespubli di porcospino, ovvio mi graffio e pungo a più riprese.
Sono nei pressi e salgo nella dimora di Guglielmo Marconi, là, dove, trasmesse il primo segnale radio. E' chiuso anche il mausoleo. Un
po' di strada e arrivo a San Lazzaro di Savena, salgo su di una collina e visito l'Abbazia di Santa Cecilia, Unesco, in pratica è rimasto
solo il chiostro e una serie di dipinti in cotto policrono del XVII. E' chiusa ma, trovo un sacerdote e riesco a farmi aprire la porta ed
entrare. Vado verso Imola e cerco una sistemazione per la notte. Guardo su internet e ricavo un indirizzo. Raggiungo una frazione di
Castel del Rio a Ca' del Grillo e trovo un b&b economico. Gestito a una coppia giovane è una vecchia casa risistemata all'interno ma,
ancora con i vecchi arredi. E' sugli Apennini, vicino al confine con la Toscana, su di una conca montuosa dove internet non funziona
e anche i telefoni spesso non ricevono nessun segnale. Gentili e ospitali e con un piccolo sconto, mi fermo per due notti.
Giorno 003
Colazione esagerata compresa. Pranzo con i miei ospiti e in pratica oggi non faccio nulla..
Giorno 004
Piove e mi attardo a partire. Parto e raggiungo Imola, dove mi fermo qualche momento nei pressi dell'Autodromo. arrivo a faenza, dove
vado a vedere il Museo delle Ceramiche antiche Unesco, ma lo trovo perché oggi è lunedì e abitualmente i musei in questo giorno sono
Mi consolo con un piatti pasta alla carbonara in un locale del centro in Piazza Libertà. Sono ancora in auto e ancora piove. raggiungo
Forlì, città priva di un qualsiasi interesse turistico. Vado anche nella vicina Castrocaro Terme, dove si svolge il Festival musicale omonimo.
Sarà dovuto al grigiore della giornata piovosa ma mi sembra un brutto centro, lo stesso palazzo dove si svolge l'evento è tetro e grigio. E'
vicino e arrivo a Predappio. C'è la casa dove nacque e visse l'infanzia Benito Mussolini. Una dimora semplice e che oggi è chiusa. Proseguo
e mi fermo per la notte a Cesena.
Giorno 005
La notte la temperatura scende a 8°. Vado visitare la Biblioteca Malatestiana, Unesco, come esempio di prima biblioteca monastica ben
conservata. E' necessaria la prenotazione ma, grazie all'interessamento di una giovane impiegata della biblioteca moderna, prenoto per il
primo pomeriggio. La visita guidata si svolge singolarmente, grazie al Covid e, in pratica, migliore con una bella e giovane signora. La
biblioteca è molto interesasnte e ci sono libri conservati perfettamente, oltre alla cura, forse anche per il clima secco della zona. Lascio il
centro di Cesena e salgo sul Colle di Spaziano, dove si trova, l'Abbazia di Santa Maria del Monte. Nuova breve attesa per l'apertura e giro
all'interno, che racchiude una ricca racclta di ex voto. Oggi c'è il sole e senza fretta raggiungo Rimini. Un po' di Amarcord e vado a vedere
l'hotel, dove ho trascorso con la mia famiglia alcune vacanza in gioventù. L'albergo è stato abbattuto e sostituito con un grosso complesso
di 6/7 piani orrendo. Alcune foto al Ponte di Tiberio e all'Arco di Augusto e riparto. Una sosta nella Repubblica di San Marino per fare il
pieno di benzina, che costa un po' meno e a Novafeltria mi sistemo nell'Hotel Magda, dove riesco a ottenere un buon prezzo, per 2 notti.
Giorno 006
Giovanni, uno dei proprietari dell'albergo mi fa una mappa dei luoghi da visiatre senza ripetere i percorsi e parto. Talamella e il suo piccolo
borgo. Perticara con il museo delle miniere, che evito di visitare. Sant'Agata Feltria, altra bella borgata. Sarsina con una strana arena nuova,
sistemata sul costone della montagna, per eventi e il minuscolo orgo della frazione di Calbano. Breve sosta per una bella e rara chiesa
romanica a Ponte Messa e poi arrivo a Pennabilli. E' il paesotto dove è vissuto Tonono Guerra, poeta, scrittore e scenografo famoso. 'Chiedo
a una vecchina: scusi, dov'è la casa del Poeta? e lei: laggiù ma l'è mort'. Hanno risparmiato nei cartelli turistici e con qualche difficoltà trovo
l'abitazione e quello che hanno chiamato: il Mondo di Tonino Guerra. L'abitazione, dove credo risieda ancora la consorte non è visitabile
ma, il cancello di ingresso non è chiuso a chiave e entro per qualche metro a curiosare. Il piccolo parco che circonda l'edificio conserva
numerose opere e testimonianze dell'artista. E' quasi sera e torno all'Hotel di Novafeltria. Avevo avviato una trattativa di un ulteriore sconto
per allungare il soggiorno a quattro notti. Ho chiesto il 50% di sconto sulla tariffa già scontata della stanza. Il tono è quasi sul gioco ma,
offro in pagamneto alcuni miei libri e ottengo il costo voluto.
Giorno 007
Vado prima a Verrucchio e poi a Montebello di poggio Torriana, entrambi sono chiusi nell'ingresso del piazzale della chiesaetta e al belvede-
re del monte. Montebello hanno resaurato l'ingresso del borgo, una volta i pietra con malta e un colore giallino. proseguo il giro e mi fermo
a Carpana nelle marche, con una stupenda chiesa nella Pieve di San Giovanni Battista. Arrivo a Sant'Angelo in Vado sul fiume Metauro.
Hanno restaurato molte case sul fiume. Entro anche in Municipio, palazzo fagnani, costruito su fondamenta romane, Tifernum Mataurese,
ma, non riesco a vedere le rovine. A Borgo Pace visito nella frazione di Lanoli, nella valle del fiume Meta, l'Abbazia di San Michele Arcangelo,
che risale al periodo romano, come castrum lamularum o casto delle lame. l'interno ha un crocefisso di scuola del Brunelleschi. Qualche altro
km e arrivo ad Urbania, ex Casteldurante, con u bel centro storico, sul fiume Matauro. Vi è nato papa Urbano VIII, da qui il cambio di nome.
Giorno 008
Parto, transito per Sassocorvaro con un imponente forte nel centro del Paese. Arrivo a Urbino. Visito il palazzo Ducale e poi, mangio la
crescia una specie di piadina con prosciutto di Carpagna e pecorino di fossa molto buono, piatto tipico della città. Unesco, vertice dell’arte
e dell’architettura del Rinascimento. Una breve sosta nel borgo di Frontino, minuscolo e interamente restaurato. Nel tardo pomeriggio torno
a Novafeltria.
Giorno 009
Il estore mi offre una breve colazione, anch se non è prevista e parto. Un pieno di enzina a San Marino, che costa un po' meno dell'Italia.
Breve ritorno a Rimini al Castello Sismondo, dove speravo in vano ci fosse ancora la mostra dedicata a Federico Fellini. Raggiungo
Gradara, 142 m slm, famBoso castello che visse la storia di Paolo e Francesca, diventato un luogo visitato dagli innamorati. Un breve
giro in centro e torno alla auto. Qualche km e vado a Tavullia, paese dove è nato e risiede Valentino Rossi. Scritte con il no 46 ci
sono in molti negozi ma, quando chiedo dove sia l'abitazione, gli abitanti rispettano il loro campione e non sanno di preciso dove
abiti. A Pesaro 96.000 ab. Capoluogo PU. Arrivo diritto al Monumento La Palla di A. Pomodoro sul lungo mare. Qualche passo e
in centro trovo la Casa natale di Rossini in via Rossini 34 con Museo. Mi perdo nella periferia della città e raggiungo Candelara 180
m slm. 720 abitanti, frazione di Pesaro e su stradine secondarie salgo alla Villa Imperiale sulle colline di San Bartolo (parco
Nazionale), dove fu ospitato Federico Barbarossa. E’ chiusa e visitbile solo su prenotazione.  Alle 17.30 sono a Fano 60.000 abitanti,
località piacevole con un bel arco di Augusto. Conosco un ex collega e lo vado a trovare. L'accoglienza è calorosa, ceno con lui e la
sua consorte e insiste per pagarmi la notte in un albergo vicino Pensione Sassonia e accetto.
Giorno 010
Entro nella ss 03, Flaminia, che va a Roma per circa cinquanta chilometri e arrivo a Serra Sant’Abbondio 523 m slm. 1.100 ab. Nel
Monastero di Fonte Avellana, 700 m slm, eremo ricordato da Dante nel Canto del Paradiso, dedicato alla Santa Croce alle pendici
del Monte Catria. con lo scriptorium risalente al XIII e molti scritti amanuensi. Devo aspettare il tour guidato per entrare e, benché
non si potrebbe, riesco scattare una foto allo scriptoriu, (una semplice scrivania) del XIII, che mi sembra anche moderna. la bellezza
delle sale, dove i frati manuensi scrivevano é la luce diffusa e omogenea tutto il giorno d’estate e d’inverno. I raggi del sole, penetrano
dalle finestre indicano le ore del giorno, è stata definita opus scientiae et artis. Visto il monastero, faccio una breve sosta al monastero
vicino di Sirta, in pratica abbandonato, ed aperto in rare occasioni. Mi perdo tra le alture vicine a Gengia, e mi fermo nei pressi della
Trattodia da Maria, molto affollata, in questa area altrimenti deserta. Evito di vedere le Grotte di Frasassi, che avevo già visto qualche
anno fa. Raggiungo Fabriano. 325 m slm. 32.000 ab. Città della carta. Unesco. Vorrei vedere il Museo della carta e della filigrana,
all’interno dell’ex convento dei padri dominicani in Largo Fratelli Spacca, 2 ma è necessaria la prenotazione. Non riesco forzare il
signore, che gestisce gli ingressi. E' scherzoso, mi consiglia di chiamare il numero del Museo e squilla il telefono accanto al suo, per
farmi capire che c'è solo lui. L'ingresso è consentito a 15 persone per volta e sono presenti tutti ad ogni turno di visita. Vado a Jesi 97
m slm. 42.000 ab. (20 km dal mare). Vi nacque Federico II di Svevia e il compositore Giovanni Battista Draghi, detto Pergolesi nel
1710. Unesco come esempio città ideale per la conservazione del centro storico con mura e palazzi nobiliari di Piazza Federico II. Ha
anche un foro romano e museo. Ci sono lavori di restauro dovunque e per me è brutta. Belle sono le maestose mura della città.
Giorno 011
Arrivo ad Ancona, troppo presto ed è tutto chiuso. Vorrei viistare il Museo di Omero, posto su di un'isola del porto. E' all'interno della
Mole Vanvitelliana. Ho perso la cognizione dei giorni ed oggi è lunedì ed i Musei sono chiusi. Ho visto Ancona solo pochi anni fa ed
evito di rivedere gli stessi luoghi e parto verso il Conero. Arrivo a Sirolo sul mare. 4.200 ab. Riviera del Conero e salgo sul Monte. C'è una
bella passeggiata che scende fino al mare e alla spiaggia delle Due sorelle, la più famosa e altrimenti raggiungibile solo dal mare. Io, faccio
solo qualche centinaio di metri, fino a un punto panoramico, dove si possono vedere i due roccioni sul mare e la spiaggetta. Proseguo e
lascio Il Conero. Brevissima sosta a Loreto, famoso per il Santuario della Santa Casa di Nazareth e la sua Madonan Nera. Verso mezzogiorno
arrivo all'Abbadia della Fiastra e pranzo nel ristorante attiguo. E’ il maggior edificio monastico delle Marche, Cistercense. Un breve giro
nel centro del paese di Urbisaglia 310 m slm. 2.600 ab. con un piccolo ma con mura poderoso borgo medioevale e la rocca a forma di
trapezio. Lascio il paesotto e raggiungo San Lorenzo al Lago in Fiastra. C'é un sentiero, che parte dalla diga per raggiungere le Lame Rosse
di Fiastra, un Gran Canyon delle Marche sui Monti Sibillini. Il percorso è di circa 3 km, quindi 1 ora e poi un’altra per tornare e 300 metri
di dislivello. Provo partire e anche se con fatica percorro oltre un chilometro, poi un forte dolore al ginocchio sinistro mi preoccupa e desisto.
E’ tardi, quando arrivo ad Arquata del Tronto 777 m slm. 1.200 ab. Comunità montana del Tronto al confine con Umbria, Lazio e Abruzzo.
Sono ancora molto visibili i segni del terremoto e resi ancora più cupi dall'oscurità della sera. Molte abitazioni transennate e moltissime case,
interi quartieri di casette di legno. E' freddo e proseguo fino a tarda notte.
Giorno 012
Ho un controllo dei carabinieri perché sono fuori, dopo il coprifuoco ma, sono benevoli e non mi elevano la contravvenzione. Nella notte
arrivo ad Ascoli Piceno, 154 m slm. 50.000 ab. Capoluogo. Città del travertino con piazza del popolo, tra le più belle d’Italia. Con palazzo
dei Capitani e storico Caffè Meletti in stile liberty. Chiesa di San Francesco e Loggia dei Mercanti. Eremo di San Marco (a sud della città nella
frazione di Piagge). C'è anche un Tempietto di Sant’Emidio alle Grotte in una grotta a nicchia naturale. Una corsa veloce e raggiungo San
Benedetto del Tronto sul mare. 49.000 ab con la Riviera delle Palme. Centro storico, raggingo con qualche difficoltà la Torre dei Gualtieri,
punto centrale di riferimento nella piazza Sacconi. C'è una casa dipinta con foto di persone alle finestre, che risalta sulla piazza. Lungo il mare
hanno disposto varie opere scultorea, tra queste una dedicata al Gabbiano Johnathan Livingstone di Richard Bach. Pranzo in un locale del
porto con olive fritte ascolane al pesce e frittura mista di Paranza molto buona. nel tardo pomeriggio riparto e arrivo a Civitella del Trono,
589 m slm. 5.200 ab. con una fortezza, opera ingegneristica militare maestosa con veduta del Borgo di Civitella. Qualche passo nel centro e,
quasi nascosta, trovo via Ruetta la via più stretta d’Italia. io ci passo per poco. Ancora strada e verso sera sono a Teramo 265 m slm. 55.000
ab. Ex romana Aprutium, mi limito a vedere il duomo o cattedrale di Santa Maria Assunta, nel centro storico. Evito la fonte della Noce,
fontana storica in centroe il Giardino dei Tigli in via Mazzini, e altri edifici storici. Una crepe con nutella in centro. Mi sistemo all'Hotel
Michelangelo, tre stelle, dove mi praticano uno sconto inusuale.
Giorno 013
Colazione spartana ma sufficiente. Uso la connessione a internet e prenoto per la sera a Cellino Attanasio per questa notte. Arrivo ad Atri 442
m slm. 11.000 ab. TE. Centro molto piacevole e un teatro, dove riesco intrufolarmi mentre alcune signore stanno facendo le pulizie. C'è anche
a Riserva naturale regionale dei Calanchi di Atri, che si vedono arrivando in città. Una formazione geologiche, vagamente simili a quelle
vicine a Trento. Raggiungo il mare e la Torre del Cerrano e pranzo nel vicino ristorante km 431, la distanza lungol la ss 16 da Padova.
Mangio, tra le altre cose, il Jalapeno, peperoni piccanti ripieni di formaggio fritti, buono e diverso dal solito. Ho sonno e nel tardo
pomeriggio arrivo nell'alloggio, dove ho prenotato, a Cellino Attanasio. La sistemazione è ottima ma, si trova in un luogo isolato e
non c'è nessuna connessione a internet.
Giorno 014
Parto presto e arrivo all’Aquila 714 m slm. 70.000 ab. Capoluogo regione Abruzzo. Faccio colazione in centro, che mi costa un po’ di più.
Mi fermo The lost world of the souvenir in piazza del Duomo con mercatino della Città. in Piazza Duomo (ancora chiuso) e poi, con
qualche difficoltà vado alla Basilica di Santa Maria di Collemaggio fine del ‘200, voluta da Celestino V, papa del gran rifiuto. (crollata con
il terremoto è in fase terminale di restauro), anche se la ricordavo di un colore diverso, quando sono venuto da queste parti anni fa.
L’interno non è ancora agibile. Vorrei raggiunere San Demetrio Ne’ Vestini 662 m slm. 1.900 ab. e visitare la Grotta di Striffe ma, la
strada è interrotta e la stessa grotta è chiusa. Mi perdo nel cercare una strada, assieme alla vettura di alcuni turisti inglesi. Lascio l'area
e raggiungo Calascio 1.210 m slm. 150 ab.. salgo subito verso il borgo e le rovine del castello. La Rocca di Calascio, fortificazione del medio
evo 1.464 m slm. Parte del pn del Gran Sasso e dei Monti della Laga. È stato il set del film Nel Nome della Rosa e Lady Hawke. Una stretta
strada porta alla rocca e poi, un sentiero di 7/800 metri per le rovine del castello. Pranzo nel ristorante del borgo: fiori di zucca con alici
e fior di panna, e gnocchi con zucchine, guanciale e grana di pecora. Scendo dalla rocca e vado a santo Stefano di Sessanio 1.251 m slm
120 ab. Uno dei borghi più belli in Italia e la chiesa di Santa Maria della Pietà. Il tempo di scattare una foto a Celano 800 m slm. 12.000 ab
dominato dal castello Piccolomini, su uno sperone roccioso nel centro della cittadina. I navigatori, che uso, sono in disaccordo e in qualche
modo arrivo a Massa d’Albe 865 m slm. 1.500 ab. e le rovine romane dell’antica Alba Fucens. Mi perdo in stradiine di campagna e arrivo a
Magliano de’ Marsi 1.022 m slm. 3.700 ab. c'è una bellissima chiesetta di Rosciolo di Santa Maria in Valle Porcianeta, in stile romanico ai
piedi del Monte Velino, tel 366 5902125. Lascio la zona e raggiungo, ormai in serata, Scanno 1.050 m slm. 1.800 ab. Perla dell’Abruzzo
nell’alta valle del Sagittario con un bel lago, vicoli e botteghe artigiane. E' il tipico centro di villeggiatura. I negozi sono chiusi e non riesco
vedere La Presentosa, gioiello tipico del posto, descritto nel Trionfo della Morte di G D’Annunzio: portava agli Orecci due grevi cerchi
d’oro e sul petto la Presentosa: una grande stella di filigrana con in mezzo due cuori. I negozi sono chiusi.
Giorno 015
All'alba sono in movimento e vado a Pescasseroli 1.167 m slm. 2.300 ab. Sede del Pn Lazio Abruzzo e Molise. Unesco. Sono protette le
Faggete di Val Cervara, le più antiche d’Europa e, i pratica gli alberi sono in prevalenza faggi. Il parco custodisce anche animali, come: orso
marsicano, lupo e gatto selvatici, che non è facile vedere. Un giro fino a Civitella Alfedena con il lago di Barrea. Raggiungo Sulmona 405 m
slm. 25.000 ab. Il centro è molto bello con le piazza XX Settembre con la statua di Ovidio e piazza G Garibaldi, dove ogni anno, si svolge
La Giostra Cavalleresca. Sulmona é famosa per la produzione di confetti, che molti negozi esibiscono con belle composizioni.
Una stradina sui monti e arrivo a Roccamerice 520 m slm 1.000 ab. C'è un sentiero che porta all’Eremo San Bartolomeo in
Legio. Scavato all’interno di uno Sperone roccioso 700 m slm lungo il fiume Roccamorice. Quasi verso la meta, ancora una volta
devo rinunciare per il mio ginocchio e torno indietro. Il tempo di un gelato, la Coppa del Nonno e riparto. Arrivo a Pescara
125.000 ab. Spiagge e luogo natale di Gabriele D’Annunzio, casa natale e museo in Corso Manthoné 111 Tel 085 60391. Ponte
del mare, ciclo pedonale di 466 m Il più grande d’Italia abbastanza deludente. Nave di Cascella un monumento sul lungo mare.
Mi siedo in un bar e mi connetto a internet usando il mio computer e prenoto due notti con Expedia per usufruire di un bonus
sconto vecchio. Dimentico che non è compreso il parcheggio, che costa parecchio ma, trovo un posto a poche centinaia di metri
dall'albergo e oggi è sabato i parcheggi sono liberi.
giorno 016
Colazione, semplice ma sufficiente. Verso le 15.00 esco e vado a vedere il Ponte del Mare e mi fermo per mangiare un enorme
panino con la porchetta non proprio buono. C’è traffico e non riesco feermarmi per vedere bene la Nave di Cascella, che fotorafo
senza scendere dall'auto. Ceno in un locale vicino, il Piatti. Gnocchetti al pesto, pinolo tostati e ricotta salata, buoni ma costosi.
giorno 017
L’Hotel é rumorosissimo, dev’esserci anche la stazione dei treni nelle vicinanze e si sentono treni in continuazione. Parto presto e
vado vedere la casa natale di Gabriele D’Annunzio e poi lascio Pescara. Costeggio il Mare Adriatico e mi fermo, nei pressi di San Vito
Chietino, per osservare i trabocchi, palafitte da pesca (in alcuni si può mangiare a base di pesce), costruite sul mare, e attaccate alla
riva, come quelle presenti in tutti i moli di questo mare, che sono nella lista dell'Unesco. Vorrei raggiungere la Grotta delle farfalle,
nei pressi della Foce del torrente Grande. La indicano ancora chiuso e faccio un timido tentativo lungo il sentiero ma, il ginocchio
si fa sentire subito, dopo 250 metri e mi frmo subito. Qualche km e vado a Rocca san Giovanni 155 m slm. 2.400 ab. Nei boghi più
belli in Italia. Il tempo di alcune foto nel borgo realmente bello e, fuori dal mio programma, raggiungo Roccascalena. E' una rocca
molto bella su di una roccia, che si sporge sul vuoto, che ho visto in un volantino dell'Abruzzo. Proseguo e arrivo a Montenero di
Bisaccia 273 m slm. 6.500 ab. Centro collinare a ridosso del Mare. Fiume Trigno e spiaggia. Visito il Santuario Madonna di Bisaccia,
in pratica nuovo, con conseerva un’importante immagine della Madonna con bambino del XIII. Un giro a Petacciato 225 m slm.
3.800 ab. con la Marina di Petaccio con pinete e dune, che non riesco individuare. Alle 16.30 sono a Termoli sul mare. 35.000 ab.
Porto turistico e peschereccio. C’è un bel borgo medioevale con Castello Svevo e una parte della città vecchia tra le mura con vicoli
molto belli e tortuosi. E' buio e sono a Ferrazzano 872 m sl.. 3.300 ab. ex Ferentino, antico borgo su altura con vista sulla Maiella.
È il centro dove sono nati i bisnonni di Robert De Niro. Domina Campobasso 700 m slm. 50.000 dove scendo e salgo su un'altura
con il Castello di Monforte. che visito prima della chiusra.
Giorno 018
Quando sorge il sole parto da Frosolone 894 m slm. 3.200 ab. Un bel borgo antico con edifici storici e famoso per la produzione di lame:
coltelli e forbici. Piove leggermente e arrivo a Pescolanciano 800 m slm. 900 ab. considerato la Porta dell’alto Molise. Quindi alla Riserva
Naturale della Biosfera di Collemuccio e Montedimezzo. a Collemuccio c'è la base del parco formato da due foreste in area montuosa molto
belle e fitte: faggi, querce, acero di Lobelius e montani. Ci sarebbero anche animali ma non si fanno vedere, come: cinghiali e il falco
Pecchiaiolo. Qualche chilometro e arrivo a Pietrabbondante 1.027 m slm. 800 ab. Vorrei vedere il Teatro Sannitico, sito archeologico con
teatro, ma oggi è lunedì è chiuso e anche domani martedì. Faccio colazione nel capoluogo Isernia 423 m slm. 23.000 ab. E' stato il primo
insediamento paleolitico d’Europa. Capitale sannita della Lega Italica. Mi limito a vedere la Fontana Fraterna, simbolo della Città, in pratica
una struttura romana con delle fontanelle, molto bella, che in un primo momento non avevo identificato come fontana. A Isernia è nato
papa Celestino. Nuovo tratto di strada e arrivo a Venafrio 222 m slm. 12.000 ab. Una serie di stradine, che mi indica il navigatore di Google,
dove riesco passare con fatica con l'auto e salgo al Castello di Pandone, museo nazionale del Molise, dove trovo una strada molto più larga e
comoda. Scendo alla Palazzina Liberty con laghetto, in parte usato per allevamento di pesce e un anfiteatro. Arrivo a Castel San Vincenzo,
749 m slm. 600 ab., una collina vicino al paese ospita un’Abbazia Benedettina e nei pressi un lago artificiale. Sono accolto da una giovane
suora di rara bellezza, magra, alta e gentile. Termino il giro del Molise e mi avvio verso la Puglia. Rifaccio strade gà percorse e passo vicino a
Isernia, Pietrabbondante, Termoli. Chiedo in alcuni campeggi la possibilità di alloggiare nei loro bungalow ma, nessuno affitta per solo una
notte e comunque i costi sono simili a quelli dell'albergo. Entro a Lesina, paese in pessime condizioni, fermo a molti anni fa ed i b&b sono
sempre molto costosi. Contatto un inidirizzo, che mi ero segnato prima di partire e dopo vari tentativi a vuoto, mi contatta il proprietario.
Trovo un accordo molto conveniente a Peschici. Supero Rodi Garganico 42 m slm. 3,700 ab. e disperso su un'area montuosa con vista su
Peschici, 90 m slm. 4.600 ab. trovo Casa Vacanze Leonardo. Il proprietario ha varie possibilità ma, ancora la stagione non è iniziata e sono
vuote. Mi accordo per tre notti e pago anche con un mio libro.
Giorno 019
Il mattino parto per visitare la Penisola del Gargano e faccio un po' di confusione perché c'è Monte Sant'Angelo con la Chiesa della Grotta
di San Michele e c'è anche la Grotta di San Michele a CagnanoVarano. Raggiungo la prima e m'addentro anche nella Foresta Umbra, altro
sito protetto Unesco, un'altra zona verde con latifoglie, faggi, quercete molto bella. Ci sono anche molti animali: capriolo tipico del Gargano,
gatto selvatico, cinghiale, tasso, donnola, ghiro, gufo ecc., che non si fanno vedere. Tralascio il Quartiere Generale del Parco a: Hotel Ponte,
loc. Reginella, Vieste. Tel 0884 700958 info@pontehotel.it, nella zona del laghetto e dei daini. Vi partono i sentieri: Caritate – Sfilzi(3 h) e
Laghetto d’Umbra – Falascone (1 h). Arrivo a Monte Sant’Angelo, Unesco. Faccio anche un giro per il bel borgo vicino. Mangio delle particole
(cialde) con delle nocciole tostate dolci all'interno. C'è anche un'attrice di telefilm Serena Rossi, che sta facendo un servizio fotografico, molto
più bella. Oltre un’ora, parto e raggiungo San Giovanni Rotondo 565 m slm. 28.000 ab. luogo di pellegrinaggio alle spoglie di Padre Pio.
A San Giovanni Rotondo ho un'emergenza intestinale e mi rifugio in un albergo, dove ho un'accoglienza estremamente gentile.
Alcune foto al sito, che avevo già visto e riparto. Vicino alla costa nelle vicinanze di Foggia, vado a Torremaggiore 169 m slm.
18.000 ab. Vicino al paese c'è la collina di Sterparone con le rovine del Castel Fiorentino, Unesco, dove morì l’Imperatore
Federico II di Svevia. La stradina per salire sul dosso montuoso è sterrata e ripida. Hanno gettato del ghiaino, che non permette
alle ruote di fare presa sul suolo e rende complicato salire con l'auto, in pratica devo superare il dislivello di slancio con un po'
rincorsa. Le rovine sono ben poca cosa ma prottte dall'Unesco. Nel tardo pomeriggio torno a Peschici e alla Casa Vacanze.
Giorno 020
Scelgo la strada giusta e vado subito a Cagnano Varano, dove devo aspettare l’arrivo del custode della Grotta di San Michele, che
arriva in peretto orario. La rotta è piacevole e umida, c'è anche una fonte dacqua all'interno, che un visitatore prova bere ... e
almeno per il momento sembra stare bene?! Ho notato, che c’è un pezzo di gomma, che pende dall'auto. Trovo un meccanico e
la toglie, sembra non serva a niente?! Perchè l'hanno messa se non serve? Vado a Vieste sul mare. 14.000 ab. Considerata la Perla
del Gargano. Località balneare. Spiaggia della Scialara con monolito ‘Pizzomunno’. Centro storico. E' ora di pranzo e vado nel
ristorante, che ha preso lo stesso nome, vcino al pinnacolo. Mangio un piatto di Troccoli (pasta particolare simile a spaghetti ma
quadrati e più grossi, come i nostri bigoli) ai frutti di mare molto buoni e concludo con una porzione d'insalata di polipi.
Giorno 021
Lascio la ottima sistemazione. Oltre 100 km arrivo a Lucera. 219 m slm. 35.000 ab e la sua imponente Fortezza svevo angioina
con anfiteatro Romano sul colle Albano e la Basilica di Santa Maria Assunta in Cielo in stile Gotico angioino, monumento
nazionale. Proseguo per Foggia 76 m slm. 160.000 ab. nel centro del Tavoliere delle Puglie. Vado in centro nella Piazza Umberto
Giordano, con la Cattedrale Beata V. Maria Assunta in Cielo, stile romanico pugliese, momentaneamente chiusa. Pranzo nel
ristorante Momento: strozzapreti con guanciale e formaggio, e bocconcini di pollo quasi in agrodolce e patate al forno a conferma
della bontà della cucina locale. Nel lasciare la città mi fermo nel Parco Nat. Bosco Incoronata, lungo il fiume Cervaro con un
santuario, in pratica nuovo, meta di pellegrinaggio. Qualche km e sono a Barletta 15 m slm. 100.000 ab. Nuova provincia assieme
ad Andria e Trani. Una passeggiata e raggiungo il Castello XI svevo in riva al mare. La cantina della Sfida Piazza della Sfida.
(famosa disfida di Barletta), arredata in stile medioevale in Piazza della Sfida, tel 0883 578111 e poi vado a vedere Eraclio, colosso
di Barletta, statua in bronzo di 4,5 metri. Altra strada e sono a Trani 7 m slm. 60.000 ab. altra cittadina della nuova provincia.
Nuova passeggiata di oltre un chilometro per vedere la Cattedrale Santa Maria Assunta, chiamata anche San Nicola Pellegrino,
colore roseo quasi bianco a ridosso del mare e il Castello Svevo del 1233, sotto Federico II. Riparto, supero Andria. 151 m slm.
100.000 ab., senza entrare nel centro e vado subito verso Castel del Monte, Unesco del XIII dell’imperatore Federico II. Su
una altura a pianta ottagonale. (17 km dalla città): m’informo da uno del posto e per la visita è necessario aspettare domani e
inoltre si deve prenotare on line. Io o il telefono scarico e desisto. Scendo dal colle e mi fermo per la notte a Bitonto.
Giorno 022
Quando albeggia raggiungo Bari. 5 m slm. 330.000 ab. Porto sul Mare Adriatico. È l’ora migliore, poco traffico e ci sono molti parcheggi
liberi. Arrivo davanti al Teatro Petruzzelli e poi, con facilità a Bari vecchia Centro storico labirintico e alla Basilica di San Nicola XI in stile
romanico pugliese. Vicino c'é il Castello normanno Svevo. Evito di andare a Castellana Grotte 290 m slm. 20.000 ab. Grotte carsiche con
museo Speleologo, già viste in precedenza. Arrivo ad Alberobello 428 m slm. 11.000 ab. Con i Trulli, famose costruzioni tipiche circolari.
Visito il Trullo sovrano del XVIII su due piani con museo vivente in piazza Sacramento, 10 tel 080 4326030. Unesco. Entro nella cattedrale
e raggiungo in periferia la Casa Rossa casa d’internamento della II guerra mondiale. Un paio d'ore e lascio la cittadina bianca e raggiungo un
b&b, Quercia Verde, dove ho prenotato per due notti, sempre a un costo scontato. Breve giro in serata a Monopoli e torno per vedere la
partita Italia - Turchia 3 - 0 alla tvc.
Giorno 023
La stanza / appartamento è dotata di ogni confort, cucina e altro e rimango fermo tutto il giorno. Partita Galles - Svizzera 1 - 1 nello stesso
girone dell'Italia. Serata cucino un piatto di pasta in appartamento.
Giorno 024
Vado a Polignano a Mare 18.000 ab. su sperone roccioso a strapiombo sul mare Adriatico. Bella cittadina turistica con viuzze imbiancate
a calce e molte costruzioni sono a strapiombo sul mare. Vorrei entrare per visitarlo il ristorante scavato nella roccia di Grotta Palazzese ma,
l’ingresso è riservato agli ospiti dell’hotel per la colazione ed eventualmente se si pranza. Credo sia fuori dalla mia portata econimica. Ci sono
alcuni punti, che permettono scorci sul mare e le grotte, che rientrano nella parete della costa. Il centro è tipico turistico e ci sono anche
tutisti stranieri, che ancora non ho incrociato. Lascio Polignano a Mare e proseguo  verso Brindisi. Lungo la strada un enorme cartello
indica il Parco degli ulivi Monumentali. E' l'unico. Giro la zona ricca di uliveti e molti di grandi dimensioni ma, non identifico una vera zona
specifica. Chiedo anche informazione ma, sembra che nessuno sia del posto o ... nessuno parla? Trovo comunque alcuni enormi e vetusti
ulivi. Vado in un locale a Torre Santa Sabina in Carovigno, nei pressi del mare e pranzo con le famose orecchiette alle cime di rapa con
l'aggiunta delle acciughe. Arrivo a Brindisi e, dopo aver visto, verso il porto, il Monumento ai Marinai h 53 m. sull'altro lato del porto c’è il
Castello Alfonsino sull’isola di San Andrea in pietra rossa e ancora nel porto il castello con la scalinata virgiliana e le colonne romane. Vado
in centro, dove si trova il Tempio di San Giovanni al Sepolcro, chiesa romanica ed entro nel Palazzo Granafei Nervegna, che ospita il cippo
originario di una delle due colonne dell’epoca romana del porto. Qualche ora e mi avvio verso Lecce. 49 m slm. 100.000 ab.. Città ricca di
edifici in stile barocco. Parcheggio in periferia, fuori della zona ZTL e a piedi raggiungo la Piazza del Duomo con la cattedrale con doppia
facciata. Il centro è affollato e pochi indossano la mascherina anti covid  Quasi tre ore e ritorno all'auto e riaprto. Sono riuscito a risalire
al numero di telefono di un b&b ad Aquarica di Lecce e contatto il proprietario. Una piccola trattativa e mi sistemo in una bella stanza,
spartana ma con tutti i confort. Sono in un paese di campagna ignorato dal turismo e non credo ci siano spesso turisti.
Giorno 025
Mi alzo presto e vado a Melendugno 36 m slm. 10.000 ab. con il palazzo Baronale di Amely, ben poco interessante e poi, nel paese vicino
Vernole vado a visitare la Riserva naturale Le Cesine. Trovo una strada chiusa al traffico, perché la riserva è ancora chiusa ai visitatori, ma
entro lo stesso fino alla masseria, dove c'é il quartier generale. C'è una fitta vegetazione e ci sono alcuni abitati del luogo, che fanno joggin.
Animali non si lasciano vedere e, c'è una quiete e silenzio assoluta. Vado sulla costa a San Foca con le sue spiagge (vuote) e poi, la vicina
Torre dell’Orso. E' un tratto di costa a picco sul mare e, nonostante la pessima o mancante segnaletica, raggiungi a piedi un punto di vista
per vedere gli scogli delle Due Sorelle, simbolo del Paese. E' una gironata calda sferzata da un forte vento. Torno verso San Foca e mi fermo
a Roca, località con un sito archeologico di alcune fortificazioni romane. E' tenuta bene con cartelkli esplicativi, ma oggi è lunedì ed è chiuso.
Alcuni turisti francesi desistono e io seguo la recinzione fino ad un varco e posso osservare abbastanza bene il sito. Torno verso Lecce e da lì
raggiungo Cellino San Marco e le Tenute di Albano Carrisi. Il Paese è in pratica suo. c'è un enorme complesso Masseria, con albergo 'Felicità'
e ristorante con vicino un'enoteca dove posso degustare il suo vino (buono). Vicino è in apertura (per domani) CarrisiLand, un parco giochi
nello stile di Gardaland ma, ovvio molto più piccolo, che funziona dal 2015. Nell'enoteca vendono anche dvd, cd e libri di Albano autografati
e ne compro uno per ricordo. E' ormai sera e torno a Acquarica di Lecce a dormire.
Giorno 026
Vado a Otranto 15 m slm. 6.000 ab. e la Punta Palascia, estremo est dItalia, dove c'è un presidio militare e un piccolo faro sul mare. Giro un
po' la costa fino alle rovine della Torre del Serpe, che serviva di avvistamneto. Vicino c'è il Laghetto Cave di bauxite, sorto dopo aver dismesso
l'estrazione della miniera. C'è anche una bella cattedrale di Santa Maria Annunziata e un maestoso Castello Aragonese. Raggiungo la frazione
di Santa Maria di Leuca, estrema località a sud est dell’Italia, nel comune di Castrignano del Capo 121 m slm. 5.200 ab. Comune più a su della
Puglia. Un giro fino alla Gotta del Diavolo, dove evito  di entrare perché l'ingresso è un po' ripido. Nel paese vicino di Gagliano del Capo 144
m slm. 6.200 ab. c'è la frazione del Ciolo, con un bel canyon naturale, che sfocia nel mare, molto scenografico. Lascio l'area e risalgo a
Gallipoli 12 m slm. 22.000 ab. Il centro storico e turistico è su un'isola legata alla terraferma da un ponte. La Basilica Sant’Agata è nascosta
per lavori di restauro. Piacevole  e particolare é la piccola Chiesa Santa Maria della Purità con pavimento in maioliche. La Torre Rivelino del
Castello e la Fontana Greca si notano nell'area legata alla terraferma. Il Frantoio oleario ipogeo di Palazzo Granafei, via Antonietta de Pace,
87 é stato sistemato e illuminato con luci colorate molto scenografiche. Lascio Gallipoli e raggiungo Porto Cesareo 3 m slm. 6.300 ab. Località
balneare, che in pratica evito. E' buio quando arrivo a Manduria 79 m slm. 32.000 ab. Ex Casalnuovo. Famosa Città del Vino Primitivo. Ci
sono varie cose da vedere, che rinvio a domani.
Giorno 027
All'alba vado a vedere il Crocefisso, un luogo scenografico particolare e bello del centro. Le mura Messapiche, in piazza Scegnu e vorrei vedere
una cantina del vino ma, sono tutte industriali e c'è ben poco da vedere. Un paio d'ore e lascio la città. Qualche chilometro e arrivo a Taranto
15 m slm. 200.000 ab. Arrivo nel Ponte di San Francesco di Paola o ponte Girevole, che collega l’isola del borgo antico e unisce il mare
Piccolo al mare Grande lungo 400 m e largo 73 m. con vicino il Castello aragonese all’estremità dell’isola del borgo antico. Parcheggio e
a piedi visito la Cattedrale San Cataldo, la più antica della Puglia. Il Museo ipogeo spartano, ambiente sotterraneo su mare, corso Vittorio
Emanuele II, 39 tel 330 438646. è chiuso. Compro della frutta in un negozietto, praticamente mi è regalata. Tre ore e non lontana sono
a Matera 401 m slm. 65.000 ab. Area con un complesso di case in grotte Calcaree. Unesco. Visito il Museo casa Grotta in Vico Solitario,
11 con arredi originari tel 0835 310118. La vicina Chiesa rupestre di Santa Lucia alle Malve con affreschi del XIII, vietato fotografare. Ero
stato a Mtera qualche anno fa e non mmi sembra più bella come una volta. Il turismo l'ha intaccata e sono state fatti piccoli restauri, che
le hanno tolto la poesia di un tempo.  Cerco un posto per la notte in un campeggio a Montegiordano sul mare ma, lo trovo chiuso. Mi
chiedo percé non abbiano tolto l'inserzione su internet? Riparto e a sera inoltarta arrivo a Rotonda 580 m slm. 3.500 ab. Sede del parco
Nazionale del Pollino. Unesco. Vedo la partita Italia - Svizzera 3 - 0 dei Campionati Europei del 2020.
Giorno 028
Parto per l'esplorazione del parco che ha numerosi sentieri per raggiungere la sorgente del fiume Lao, lo stesso Massiccio del Pollino 2.200
m slm. e la Foresta di Cozzo Ferriero nel parco nazionale del Pollino con il pino loricato, autocno, che ha permesso di essere riconosciuto
dall'Unesco, come luogo da salvare. Il parco è gestito da un Ente Autonomo ... negli uffici del quartiere generale ci sono almeno una dozzina
di dipendenti ... cosa avranno da fare tutto il giorno? Io salgo in auto fino al Rifugio A De Gasperi nel Piano di Ruggio. Provo un sentiero con
l'auto ma peggiora sempre più e desisto. Lungo la criniera del monte posso scorgere alcuni di questi pini loricato, che posso riprendere con lo
zoom dell'obbiettivo. Giro un po' il parco molto bello e silenzioso e torno a scendere lungo la Valle del Noce. Arrivo sul mare lungo la Riviera
dei Cedri a San Nicola Arcella 110 m slm. 2.200 ab. una graziosa spiaggetta in una piccola baia. Un sentiero porta all'Arcomagno un arco
roccioso naturale lungo la costa. Ci sono 38° e il percorso sale la scarpata esposta al sole. Chiedo a una ragazza, dove noleggiano pattini e la
giovane, Francesca, incarica un suo collaboratore originario di Santo Domingo, di portarmici con un canotto a motore. Via mare sono poche
centinaia di metri e mi regalano il giro. La govane non vuole nulla e le regalo uno dei miei libri, che riscuote un certo interesse e successo.
Riparto e scendo lungo la Calabria. Un tratto di autostrada gratuita, noiosa e salto anche un’uscita, con una ventina di chilometri in più per
tornare indietro. E' sera e arrivo a Corigliano - Rossano Calabro 210 m slm. 41.000 ab., risultato della fusione dei due comuni vicini di
Corigiliano Calabro e Rossnao Calabro. Trovo un alloggio molto bello, una ampia camera con ogni conforts e addirittura in uno spazio
comune, una lavatrrice, cucinino e una terrazza. Ha un'organizzasione a distanza, dove per telefono sono guidato a trovare le chiavi, poste
in piccole cassaforti, dove mi è data la combinazione e c'è anche un parcheggio chiuso da una sbarra per i clienti.
Giorno 029
Il mattino salgo a Rossano Calabro per vicitare il Museo Diocesano, che custodisce il Codex ma è aperto dolo tre giorni alla settimana. La
stanza è già impegnata e, su consiglio del gestore, raggiungo un'altro b&b, che usa lo stesso sistema ed è sempre ben organizzato.
Giorno 030
Vado all'apertura a visitare il Museo del Codex Purpureus Rossanensis (Unesco), dove mi permettono l'accesso anche senza aver prima
prenotato. Il Codex è un Manoscritto Onciale greco del VI, evangeliario di Matteo e Marco sito in questo Museo via vescovado, 5
Rossano Calabro. tel 0983 525263. Una guida ci fa vedere un filmato e poi ci spiega alcune pagine dello scritto. Lascio il museo e salgo
verso il Castello ducale, fortezza del XI, considerata tra le più belle della Calabria, in frazione Cantinella. Seguo il navigatore e nello
scegliere la strada più breve non considera la larghezza. Entro in un borgo, dove poche auto riescono passare. Lascio il castello e salgo
sui Monti della Sila Grega e Grande per vedere I Giganti del Cozzo del Pesco, riserva nazionale con oltre 100 alberi di Castenea Sativa
ed Acero Campestre. Arrivo all'inizio di un sentiero, sembra sia breve e comunque è ben segnata la partenza, poi la segnaletica sparisce
del tutto. Il navigatore e i telefoni smettono di funzionare. Il percorso è tutto in discesa e io, percorso circa un chilometro, mi fermo
presso alcuni grandi alberi e poi, torno indietro. Sembra ce ci siano molti animali, ma che preferiscono non farsi vedere, come: ghiri,
scoiattoli, moscardini (piccoli roditori simile al topo, endemico) che vivono sugli alberi e tassi, donnole e volpi che vivono a terra. Nello
scendere a Rossano Calabro mi fermo, come molta gente locale, a riempire delle bottiglie d’acqua ad una fonte, che sgorga dal monte.
Nel tornare mi fermo nell’abbazia o Santuario del Patire, dove è stato ritrovato il Codex. Lascio Coorigliano  - Rossano e su stradine
secondarie ma ben tenute raggiungo Longobucco 784 m slm 3.200 ab. Centro del Parco Nazionale Della Sila Greca e Grande, Unesco.
In pratica gli stessi alberi giganti sono anche a Longobucco. Evito le escursione nel sentiero storico naturalistico della Via delle Miniere,
che parte da Via Matteotti, con la cava d’argento. Mi fermo per mangiare un bel panino, che mi prepara il droghiere e mi fa assaggiare il
vino tipico locale vino U schiannichiaddù, in pratica simile al novello, poco trattato e che si deve bere entro pochi mesi, prima che vada
a male. E' un po' acidulo ma bevo quello fatto in casa, mentre nei negozi si trova solo quello lavorato industrialmente. Visito il Santuario
Mariano con facciata In pietra nera e in parte barocca con un prezioso interno, con la Torre Campanara h 32 m. Il paese  è famoso anche
per le tessitrici a mano e parto, ma è difficile vederle al lavoro, se non si prenota una visita prima. Torno a salire sui monti della Sila e arrivo
a Cosenza, 238 m slm. 70.000 ab. Fondata dai Bruzi nel IV. Parcheggio in piazza Telesio con i monumentali palazzi del Governo e del
teatro e, a piedi, vado nel Duomo di Santa Maria Assunta del XI, come testimone di Cultura di Pace. Unesco. (?) Quando arrivo nel Duomo
è in corso un'esibizione musicale per organo. Suona una giovane del posto, Anna Greco molto brava. Mi fermo ad ascoltarla un po'. Riparto
e mi fermo nei pressi di Lamezia Terme. Dormo in auto, vicino a una coppia di tedeschi di Ambrugo, che parlano qualcosa di italiano e
scattano una foto del mio programma di viaggio.
Giorno 031
Parto all'alba e arrivo senza fretta a Catanzaro 320 m slm. 92.000 ab. La città è priva din un interesse turistico e anche un po' brutta.
Vado a Bolgia 341 m slm. 7.700 ab. famoso per il nome ma, il castello normanno è a Squillace 344 m slm. 3.700 ab. con mura e stemma
dei Borgia. Altre stradine strette e poi, trovo la via principale più larga e comoda. Evito l'interno del castello, dove credo ci siano le solite
armature. Torno sul mare a Montauro 393 m slm. 1.800 ab. Un paese sul mare con lo scoglio Pietra Grande, che forse si riferisce a un tratto
di scogliera rocciosa.Evito le spiagge di Curinga 389 m slm. 6.500 ab. spiagge nella frazione di Acconia (2.500 ab) sulla costa degli dei, e vado
a Pizzo (Calabro) alla ricerca di un b&b. Cerco anche a Vibo Valentia 476 m slm. 33.000 ab. Lungo la costa degli Dei, vicinissima. seguo un
cartello lungo la strada e mi sistemo in piena campagna, nella località di San Pietro in una buona sistemazione con colazione compresa.
Giorno 032
Vado a Pizzo 44 m slm 9.100 ab. Centro famoso per il pizzo e la produzione del tartufo gelato. Non l'avevo programmata, ed è una bella
sorpresa la chiesa di Piedigrotta, in località La Madonnetta con gruppi scultorei all'interno, nei pressi della spiaggia. C'è anche il castello di
Murat, dove fu prigioniero e fucilato Gioacchino Murat nel 1815 e conserva un frammento 8un elmo) del Canova. Un bar ristorante espone
bocconcini calabri e mi faccio fare un piatto con: polpette di melanzane e tonno di pizzo, piccole scamorze, un arancino piccolo con anduja
e l'avventore, mi offre un calice di rosato di cirò. Provo in una gelateria con produzione propria anche il tartufo gelato, originario di Pizzo.
Una strada verso l'interno e costeggio il lago dell’Angitola. Oasi WWF, un’importante rotta migratoria di uccelli ma non è periodo e non vedo
nessun uccello. Monterosso è un paese sulla lista di di Skyscanner, tra i 20 paesi più belli d’Italia. Io, viceversa lo trovo insignificante e brutto.
Mi addentro nella frescura del Parco Nazionale delle Serre, tra monti ricchi di verde e freschi. Arrivo nel paese di Pazzano e vorrei vedere lo
Eremo di Montestella, ma è chiuso. C'è anche un giovane che, risiede nel veronese, e dobbiamo rinunciare. Qualche km e arrivo alla chiesa
bizantina di La Cattolica a Stilo 286 m slm. 2.600 ab. Nei borghi più belli d’Italia. La piccola chiesa bizantina alle falde del Monte Consolino,
Unesco, ha rappresentato all’expò di Milano la Calabria. Oggi è lunedì ed è chiusa. Il gestore di un chiosco mi piega come entrare nell'eremo
di Montestella e come vedere la chiesetta dal paese. Un panino con formaggio, affettati, pomodori secchi, melanzane … buonissimo e un
gelato al bergamotto, frutto simile al limone ma meno aspro. Torno all'eremo ed entro, forzando la serratura, che è chiusa solo per non
permettere l'accesso alle capre. E' bello scavato all'interno di una grotta. Finito il giro torno in paese, altre stradine strettissime e arrivo
vicino al Duomo, dove posso vedere da lontano la chiesetta. Lascio la zona e vado sul mare a Palmi.228 m slm. 19.000 ab. Centro agricolo,
porto. Centro balneare. Scoglio Trachini nel lido di Palmi
Giorno 033
Il mattino presto sono in centro davanti al Duomo di Maria Santissima della Sacra Lettura, da dove parte la Varia, inserita nella lista Unesco,
sfilata con macchine a spalla per la città, che si svolge verso la fine di Agosto. Evito Gioia Tauro 29 m slm. 20.000 ab. Centro agricolo, porto.
Vorrei percorrere una strada nell'Aspromonte e raggiungo Santa Cristina d'Aspromonte. Seguo l'indicazione per raggiungere San Luca e la via
diventa sempre peggiore, e poi, termina con una parete franata. Torno indietro e, in pratica, l'Aspromonte è invalicabile. Entrambi i miei due
navigatori impazziscono e mi segnalano strade impercorribili. Raggiungo la costa ionica e quindi, per arrivare nel paesino arrivo dal mare.
Sono a San Luca 250 m slm. 3.700 ab. Ai piedi del Montalto, 1.955 m slm, più alto dell’Aspromonte. Famoso per la faida di San Luca tra le
famiglie dei Nirta Strangio e dei Pelle Vottari, iniziata nel 1991. Quando un gruppo di giovani del clan Strangio e Nirta durante la festività del
carnevale gettarono uova contro un centro ricreativo gestito dai Pelle Vottari. Furono bastonati e reagirono spaventando un Pelle
Vottari, che sparò e uccise due giovani del gruppo. Lo sparatore scappò ma, fu ucciso. Nel 1993 furono uccisi altre due dei Pelle
Voltari, che risposero con altri due morti. L’autore di questi ultimi morti (o presunto) furono uccisi in carcere. Nel 2006 attentato
a Giovanni Nirta, che si salva ma, è uccisa la moglie. Nel 2007 In agosto a Duigsburg è ucciso Antonio Giorgi e poi a ferragosto 6
uomini dei Vottari. Nel 2013 è carcerato a Utrech. Il Francesco Nirta è accusato della strage e nel 2017 altri due componenti sono
latitanti. Cerco di raggiungere la frazione di Polsi con il Santuario della Madonna a 862 m slm. Seguo l'unica indicazione, che trovo
e mi avvio su una stradina, che diventa sempre più difficile e a pochi chilometri dal santuario desisto e torno indietro. C’è un’altra
strada ma molta lunga e rinuncio. Mancan la segnaletica e faccio molti giri a vuoto. Tralascio Santo Stefano di Aspromonte 715 m
slm. 1.300 ab. Sede del parco nazionale dell’Aspromonte in Gambare via Aurora, 1 tel. 0965 743060  ed evito anche Cardeto 704 m
slm. 1.500 ab. sulla dx del torrente Santa Agata disposto a gradoni. Frazione di Garcea, altro centro di partenza per visitare il pn
della Sila. Quì c'è anche il Greco di Calabria lingua greca parlata in Calabria e vino tipico Unesco. Nel primo pomeriggio sono a
Reggio di Calabria 31 m slm. 180.000 ab. sullo stretto di Messina. E vado subito a visitare il Museo Archeologico Nazionale con i
bronzi di Riace, statue a grandezza naturale. Tralascio le altre attrattive della città e vado subito al porto di Villa San Giovanni 15 m
slm. 14.000 ab. Porto e terminal traghetti per Messina. Non trovo traffico e salpo subito. Un’ora e sbarco a Messina Tremestieri.
Entro senza volerlo in autostrada, che qui è a pagamento ed esco a Roccalumera 4.000 ab. E, un cartella indica una pensione a
Forci Siculo 3.200 ab. E mi sistemo nella Pensione Silvia.
Giorno 034
Ho ottenuto un prezzo scontato, prolungando il soggiorno di un paio di giorni e ho anche la colazione compresa. Vado a Messina 3
m slm. 240.000 ab. città trafficata. La strada sarebbe scorrevole, se non ci fossero le auto parcheggiate, e spesso in doppia fila, dove
nell'incrociarsi con altre vetture gli specchietti sono a rischio. Arrivo in tempo per assistere all'evento del carillon del campanile del
Duomo, che ogni giorno suona con una serie di statue in movimento, alle 12.00. Entro nel duomo di Santa Maria Assunta,  in centro
storico e la fontana D’Orione in Piazza Duomo by Giovanni A Montorso, allievo di Michelangelo è in gran parte coperta da lavori di
restauro. Evito di visitare la Chiesa Santissima Annunziara dei Catalani in via Cesare Battisti e torno a Furci Siculo.
Giorno 035
Faccio colazione e vado visitare Taormina 210 m slm. 12.000 ab. Ai piedi dell’Etna su una collina con vista sul Mare. Trovo un parking
a silos all'ingresso delle mura e percorro tutto il corso principale. C'è la classica atmosfera di turismo di massa e lussuoso. Negozi di
moda costeggiano il corso e i locali soon tutti di prestigio. Evito di entrare al teatro Greco, che avevo visto in passato, nell'occasione
di uno settacolo 'Ballando sotto le Stelle' con Pippo Baudo. L'ingresso del teatro ha un costo un po' elevato per i miei gusti e tasche.
Il termometro segna 39° e preferisco tornare in pensione.
Giorno 036
Lascio la pensione piacevole ed economica. Transito davanti Taormina e l’Isola Bella nel Mar Ionio, penisola con la bassa marea.
Vado a Catania 7 m slm. 320.000 ab. porto, dove ho prenotato una stanza. Sono presso l’host Alessio e la camera Spiral Space è molto
kitch, una stanza umida ma con tutto il necessario. Ha le pareti con opere artistiche con disegni e mosaici con sassolini e specchi vari.
Sono nella zona più degradata di Catania. Ceno in una tavola calda e dopo, sbaglio la prospetiva, credevo di essere più vicino, e raggiungo
la piazza Duomo con Cattedrale Sant’Agata e Fontana dell’Elefante by GB Vaccarini. Tralascio ai prossimi giorni l vista al Castello Ursino
di Federico II di Svevia del XIII, museo civico, scene nei Vespri Siciliani. Chiostro Bellini/Villa Bellini, giardini antichi della città e la
Ferrovia Circumetnea stazione Borgo, trenino turistico attorno all’Etna.
Giorno 037
Giornata in pratica fermo. In serata partita in un locale Italia – Austria 2 – 1, dopo i tempi supplementari.
Giorno 038
Alle 07.00 sono in auto, breve sosta a Zafferana Etnea nel parco dell’Etna, Unesco. Funivia. Cantoniera dell’Etna, info tel 095 914141.
Colazione e salgo a Nicolosi 698 m slm. 7.600 ab. e poi al Rifugio Sapienza a 1.920 m slm, dove termina la strada per autovetture e c’è
l’impianto di funivia  raggiungo la Montanola 2.000 m slm. Qui iniziano i sentieri di trekking vari nel Parco Nazionale dell'Etna, via del
Convento 65 Nicolosi Tel 095 821111 mail enteparco@parcoetna.it Il Vulcano Etna, Unesco, alto 3.350 m sm è il più attivo della placca
Euroasiatica. Un furgoncino di una ventina di persone e arrivo alla Punta del Filosofo 2.400 m slm, al cospetto del cono centrale, che è
in piena attività eruttiva. La Funivia e il furgoncino sono costosi ma, lo spettacolo è decisamente bello e appagante. Nel primo pomeriggio
lascio il vulcano e scendo verso la costa. Sosta ad Acireale con una bella piazza del duomo ed alcuni mini carri di carnevale tipici del posto.
Acitrezza. con il piccolo arcipelago dei Ciclopi e Aci Castello 15 m slm. 19.000 ab., che completa con gli altri due la Riviera delle Isole dei
Ciclopi, c’è il Castello Svevo Normanno, ora museo civico e spiaggette con scogli. Una granita alle mandorle e torno a Catania.
Giorno 039
Giornata di assoluto riposo.
Giorno 040
Parto presto e arrivo con l'autostrada ai Giardini Naxos 8 m slm. 9.300 ab. Località balneare e spiaggia sulla costa dei Ciclopi, che ho già
visto in passato ed evito di ritornarci. Arrivo subito a Castiglione di Sicilia 621 m slm. 3.200 ab. Comune, dove si trova il fiume Alcantara,
lungo 53 km, con le scenografiche Gole di Alcantara o di Larderia del Fiume nel parco fluviale. Scendo alla spiaggetta e arrivo all'inizio della
gola, ma evito di entrare in acqua e risalire il fiume, che è profondo circa mezzo metro. Riparto, torno sull'autostrada e altre strade veloci
e raggiungo Lentini 53 m slm. 23.000 ab con la chiesa rupestre del Crocefisso. Raggiungo l'area della chiesetta e trovo un cancello socchiuso
ed entro. Arrivo a pochi metri dalla grotta, dove si trova la chiesetta rupestre e sono fermato dalla dott.ssa Barbara, che supervisiona alcuni
lavori di restauro e mi vieta l'accesso. Non serve insistere, la dottoressa, che ci tiene al suo titolo studentesco, che ribadisce ad ogni
frase e devo desistere. Telefono a un amico, che nativo di questo paese, dovrebbe essere qui in vacanza ma, non mi risponde. Torno
sulla strada principale e raggiungo Militello in Val di Catania 413 m slm. 7.500 ab. Unesco. Chiamata anche in Val di Noto è una
città ricca di chiese e monumenti tardo barocco, ma famosa per essere il paese natale di Pippo Baudo, famoso conduttore televisivo.
Cerco con fatica una chiesetta, Santa Maria La Vetere, e quando la trovo, è chiusa ... per manutenzione, ma qui nessuno è al lavoro.
Mi fermo in un chiosco e mangio o bevo una granita alle mandorle molto buona. Il gestore ha solo 17 anni e, quando gli chiedo se
conosce dove si trova la casa natia del protagonista televisivo, afferma di non averlo mai sentito nominare. Nuovo tratto stradale e
arrivo a Caltagirone 608 m slm. 40.000 ab. E' famoso per le famiglie mafiose, che vi erano radicate in passato e forse lo sono ancora
adesso? Parcheggio in centro e vado alla Scalinata di Santa Maria del Monte, 130 m del 1606, un po’ deludente perché le mattonelle
che la caratteriscono sono un po' sporche e si vedono male. In serata torno a Catania.
Giorno 042
Giornata di sosta a non fare nulla.
Giorno 043
Senza fretta parto e verso mezzogiorno sono a Siracusa 17 m slm. 130.000 ab. famosa per le Necropoli rupestri di Pantalica, Unesco e
il Parco archeologico Neapolis con anfiteatro romano, teatro greco, orecchio di dioniso, altro sito Unesco. Ho trovato una sistemazione
inusuale, una tenda sistemata su una piattaforma di cemento in giardino. Letto matrimoniale, frigorifero, connessione wi fi, i servizi
sono fuori ma esclusivi per me. Una buona sistemazione economica. La proprietaria (host) Paula è austriaca e trovo il figlio ventenne,
che è in continuo contatto con la madre, momentaneamente a Vienna.
Giorno 044
Vado subito a visitare la parte vecchia nell'Isola di Ortigia (quaglia) Parte più antica della città e a piedi raggiungo la Fonte Aretusa di forma
circolare fonte d’acqua dove nasce spontaneo il papiro. Vicino c'è la Cattedrale della Natività di Maria Santissima, e nel centro hanno eretto
un santuario della Madonna delle Lacrime a forma conica con Madonna in bronzo, eretto a seguito di una statua che aveva iniziato a versare
delle lacrime. Nel pomeriggio torno alla tenda e alla sera guardo la partita valida per i campionati Europei del 2020, Italia – Belgio 2 – 1.
Giorno 045
Vorrei raggiungere la Necropoli Rupestre di Pantalica ma non trovo indicazioni e gli stessi navigatori non la trovano. Sbaglio strada e poi, una
indicazione corretta e vado a Sortino. Le indicazioni non esistono e seguo quelle di un agriturismo con lo stesso nome. Una serie di stradine al
limite della percorribilità. Quando, finalmente trovo l'indicazione giusta e arrivo al cancello d'ingresso, sono chiuse le visite. Ci sono 3 persone
che controllano, cosa non lo capisco? Qualche mese fa c'è stato un incendio ed hanno chiuso per precauzione, dovrebbe esserci una nuova
delega e riapertura, nel frattempo aspettano il nulla osta ..., quando arriverà? Girovago tra le alture e trovo un gruppo di pompieri in pausa,
alcuni dormono. Gentili mi offrono un caffè e uno mi indica una posizione dal paese di Sortino da dove le posso vedere bene. Seguo
l'indicazione e, finalmente, arrivo al cospetto delle grotte. Mi devo accontentare e fatte alcune foto torno a Siracusa. Un nuovo accordo
telefonico con la Host Paula (ancora a Vienna) e allungo il mio soggiorno a un costo scontato del 40%.
Giorno 046
Quando aprono sono all'ingresso della Neapolis, zaona archelogica di Siracusa. C'è già una discreta oda e un0unica operatrice. Seguo
le indicazioni dei cartelli e faccio il percorso classico dall'arena romana, alle varie latomie con l'orecchio di Dionisio. Arrivo alla necriopoli
di San Giovanni e al teatro Greco e poi esco. Ho il telefonino che non funziona e vado in un centro commerciale, dove trovo un'operatrice.
E' danneggiata la sims e, in pratica, non fa contatto. l?addetta me la sostituisce  e la connessione torna a funzionare. Provo la colazione alla
siciliana: granita di mandorle o caffé o limone con una brioche soffice e buona. Nel pomeriggio vado verso Avola. Raggiungo la Riserva
Naturale Orientale Cavagrande del Cassibile, dove c'è un canyon e alcuni piccoli laghetti balneabili. Percorso dal fiume Cassibile, alto 507
m, con natura selvaggia, rocce particolari. Un sentiero scende fino alla base ed ai laghetti, circa 200 metri di dislivello in circa un'ora. E'
molto caldo e preferisco desistere. Un paio di chilometri, da dove inizia il sentiero, c'è una locanda zia Gina con un'ottimo belvedere su
gran parte della vallata e i lahetti sottostanti. Qualche minuto di refrigerio all'ombra e riparto. Arrivo ad Avola e nei pressi della spiaggia
entro in un punto vendita della cantina Assennato, che offre la degustazione gratuita (molto tirchia9 del Nero d'Avola, un ottimo vino
locale. Proseguo lungo la costa fino alla Riserva Orientale Faunistica di Vendicari, tel 0931 468879, con presenza di paltani e aree adatte
alla sosta degli uccelli in migrazione e una bella spiaggia. Arrivo nell’area e faccio una camminata fino al mare, poi, mi fermo in un punto
d'osservazione per uccelli, che però in questo periodo non ci sono. La temperatura oggi è stabile attorno ai 36°. Torno indietro e vado nel
centro di Noto 152 m slm. 25.000 ab., che scopro essere sotto l’Unesco, come città del barocco siciliano. Parcheggio nei pressi del Duomo
o Cattedrale di San Nicolò con scalinata e salma di San Corrado Confalonieri. Davanti c'è il Municipio ed entro per vedere la Sala degli
Specchi, poco interessante. Evito la spiaggia di Calamosche tra due promontori e l’Eremo San Corrado fuori le mura e torno a Siracusa.
Giorno 047
Giorno di pausa in attea della partita, tra Ialia - Spagna, che finisce 1 - 1 e poi i rigori 4 - 2 e in pratica 5 - 3.
Giorno 048
Giornata di sosta e vado da un barbiere a tagliare i capelli e farmi radere la barba, che qui è ancora in uso, mentre al nord i barbieri non lo
fanno più.
Giorno 049
Parto verso Ragusa ma, percorsi qualche chilometro devio e arivo al mare a portopalo di Capo Passero 3.900 ab, prov. Siracusa. Località
balneare con l'isola davanti e la Costa dell'Acqua Palomba. Una colazione assieme ai pochi turisti presenti e torno indietro. Sono subito
nel paese di Pachino, 21.800 ab. Prov. Siracusa, che ha dato il nome alla coltivazione IGP del pomodoro Pachino. La pianura è interamente
coperta da teli a protezione delle coltivazioni non proprio belle da vedere ma, spero siano utili alla produzione. Un po' di strada e arrivo
a Modica peer visitare la necropoli delle Cave d’Ispica, un bella area archeologica. E' aperta e facile da visitare e le grotte sono ben
illustrate. Proseguo di pochi chilometri e arrivo a Modica 54.000 ab. Prov. Ragusa. Visito la città con la chiesa di San Giorgio, che la
aassocia come Barocco Siciliano alla protezione Unesco. Vedo il Duomo di San Pietro e vicino nascosta la chiesetta rupestre bizantina.
Vado dove ho prenotato la stanza per questa notte a Chiaramonte Gulfi. La casa è vuota e al telefono non risponde nessuno. Chiedo ad
alcuni vicini e non conoscono di chi sia e anzi, l'hanno sempre vista vuota. Vado nel centrro del paese vicino di Comiso 30.000 ab prov.
di Ragusa. Uso il wi fi di un albergo e chiamo l'assistenza di air bnb. Fanno qualche accertamento e dopo un'ora mi annullano la
prenotazione e procedono al reso del denaro. Un piccolo obolo del 10% mi è concesso su una prossima prenotazione. E' tardi e
benché costoso mi fermo nell'albergo dove ho chiesto di potere usare internet. Gli addetti dell'Hotel Cordial, due giovani, sono molto
gentili ma, nonostante le tre stelle esposte è pessimo. poco pulito e non mi funziona il wi fi.
Giorno 050
Ho problemi con i pagamenti on line della carta di credito. Il 1 luglio hanno cambiato il sistema. Una addetta del call center mi consiglia di
ignorare le nuove procedure e continuare come prima e il sistema sembra funzionare. Raggiungo la vicina Ragusa 502 m slm. 75.000 ab.
Chiamata città dei ponti e vado al Giardino Ibleo in Villa Ibla, che sorge su uno sperone roccioso che domina la vallata del fiume Irminio,
(385 m slm) con varie chiese, poi raggiungo la chiesa o dumo dedicata a San Giorgio, altra chiesa Unesco nell’ambito dei luoghi del Barocco
Siciliano. Il tempo di un caffè e vado a Donnafugata, dove si trova famiglia Arezzo De Spuches, sontuosa dimora di fine ‘800. È uno dei
luoghi più turistici della zona e ci sono anche molti stranieri. Visito il castello, simile a un palazzo, ricco di vestigia del tempo e poi, vado
verso la località di Trabacche e la sua Grotta omonima, piccola catacomba del IV museo all’aperto. Un Cimitero ipogeo. Mi avventuro su
stradine di campagna ma non la trovo o meglio non è indicata. È uno dei luoghi vissuti nella serie televisiva del Commissario Montalbano.
Faccio alcuni sentieri pericolosi vere e proprio mulattiere e non trovo indicazioni e, ancora una volta, desisto. Ho prenotato ma sono in stand
by. Verso sera ancora non arriva la conferma e annullo la prenotazione. Vado a Piazza Armerina e prenoto un nuovo b&b, usando lo sconto.
La conferma è immediata e arrivo dall'Host Giovanni, ancora prima che lui riceva la conferma da air bnb. Il costo è più alto del solito ma la
stanza, benché sia senza finestre ha aria condizionata, tvc e una stupenda terrazza con cucina a disposizione dei vari ospiti. Giovanni ha una
enoteca a un centinaio di metri dalla casa e, sistemate le mie cose nella stanza, è gentile e mi offre uno snack con vari assaggi di vini. il b&b
ha tre stanze e noi clienti, ci troviamo tutti nella piazzetta antistante il locale. Siamo tre giovani signore archeologhe spagnole, una giovane
coppia di toscani e rimaniamo a chiaccherare e bere fino oltre la mezzanotte.
Giorno 051
Faccio colazione, gentilmente offerta, anche se non prevista dall'host. In tarda mattinata salgo al Duomo e scendo per un vicolo, dove riesco
a passare solo rientrando entrambi gli specchi retrovisori e raggiungo la Villa Romana del Casale. Sono nell'orario meno opportuno, è molto
caldo e infatti, siamo pochi turisti a quest'ora. Faccio il giro della zona arceologica, che in gran parte è all'ombra di tettoie e dopo due ore,
lascio il sito archeologico. Concludo la serata ancora da Giovanni. La compagnia è sostutita da due signore torinesi e un paio di locali. Un
piatto di snack con salumi e formaggio e poi, a dormire.
Giorno 052
Torna ai contenuti